p. Vittorio Falsina
Quella scintilla in più, ovunque - Presentato il libro di p. Vittorio Falsina
L'11 marzo è stato presentato a Castegnato il libro di p. Vittorio Falsina, “Un nuovo ordine mondiale”. Il volume del missionario saveriano, scomparso a seguito di un incidente stradale nell'agosto del 2001, è edito dall'EMI di Bologna.
Alla presentazione hanno partecipato i familiari, i saveriani e i sacerdoti, le autorità civiche, alcuni ospiti importanti e moltissimi amici, che hanno colmato la bella sala del nuovo Centro civico.
Un'eredità preziosa
Mons. Giacomo Canobbio, teologo, ha spiegato che nel libro di p. Vittorio c'è “la storia , con oltre un secolo di insegnamento della chiesa, e la geografia dei tanti popoli impoveriti . Questi due aspetti si confrontano in due orizzonti culturali diversi: l'America latina e gli Stati uniti d'America”.
Parte del libro, infatti, è dedicata alla teologia della liberazione , movimento nato alla fine degli anni '60 in America latina da un'indignazione per chi aveva reso poveri quei popoli. “Resta la convinzione - ha detto Canobbio - che la chiesa non può restare neutrale; dove c'è oppressione e ingiustizia, la chiesa non può tacere. Il Nuovo Ordine Mondiale potrà nascere solo attraverso un'azione diretta”.
Un'altra parte del libro analizza i documenti dei vescovi statunitensi , che delineano una strada per realizzare la giustizia a livello mondiale. America latina e Usa sono accomunati dall'idea che qualcuno faccia da forza trainante. In America latina protagonisti del Nuovo Ordine Mondiale sono i poveri; per i vescovi statunitensi i protagonisti sono gli Usa.
Mons. Canobbio afferma che “il cammino tracciato da p. Vittorio è un'eredità da raccogliere; un'eredità preziosa per noi e per il Nuovo Ordine Mondiale, nel quale i giovani andranno a vivere”.
I funghi di contrabbando
Martin Kaplan, un ebreo statunitense e grande amico di p. Vittorio, ha finanziato la traduzione e la pubblicazione del libro. “Mia moglie ed io abbiamo incontrato Vittorio per la prima volta alla conferenza su Spiritualità e Sostenibilità , tenuta ad Assisi nel 1997. La sera, nella piazza di Assisi, Vittorio divideva il suo tempo con gli studenti - parlando, ascoltando, ballando e cantando con loro -, e conversando con noi due. Il suo spirito e la sua personalità riempiva ogni spazio. Nelle discussioni durante la conferenza, i suoi commenti erano un riflesso del suo profondo impegno nella giustizia sociale”.
In quattro anni, i rapporti d'amicizia con p. Vittorio si sono intensificati. Il signor Martin racconta: “Padre Vittorio conosceva tante persone di diverse culture e aveva una comprensione profonda dei problemi della globalizzazione. Ogni cosa intrapresa da Vittorio aveva dello straordinario. Sapeva perfino preparare il miglior risotto che noi abbiamo mai mangiato. Riusciva a contrabbandare negli Stati Uniti i funghi porcini freschi, ogni volta che tornava dall'Italia. Condividendo la gioia del pasto, Vittorio ci ha portato a conversazioni che hanno approfondito la nostra amicizia, la comprensione reciproca e i valori in cui crediamo. Vittorio era sempre una scintilla in più , quando ci sedevamo a mensa a casa nostra”.
Una scuola con il suo nome
Giovanni Falsina, fratello di p. Vittorio, a nome della famiglia ha ringraziato i presenti e l'amministrazione comunale per aver voluto, tra l'altro, sostenere l'idea di intitolare l'Istituto comprensivo di Castegnato alla memoria di padre Vittorio. Il dirigente scolastico, prof. Elia Ravelli, ha ricevuto le targhe di intitolazione a conclusione della presentazione del libro. “Non tocca a me entrare nelle motivazioni della dedicazione - ha detto Falsina - dico solo che sono nobili gli obiettivi che l'istituzione scolastica di Castegnato intende porre al fine della propria azione educativa. Speriamo davvero che non rimangano solo sulla carta o negli atti di questa bella cerimonia. C'è bisogno di immettere nella scuola valori e tensione morale, offrendo ideali alti e modelli di vita credibili per i nostri adolescenti”.








