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Una lettera dal 'Amazzonia

Padre Alberto Panichella, della diocesi di Macerata, dopo un po' di vacanza in Italia, è tornato in Brasile. Ora è in un posto nuovo: a Manaus, sul Rio delle Amazzoni. Ecco la sua prima lettera nella quale ci descrive la situazione che ha trovato.

Eccovi la prima lettera da Manaus, capitale dell' Amazonas, sempre in Brasile, dove sono arrivato il 15 luglio scorso. È una città con due milioni di abitanti, distribuiti in quartieri e aree. Io mi trovo nell'area Séio Francisco con 120.000 abitanti, nel quartiere Cidade Novan, alla periferia Nord della metropoli (2.000.000 di abitanti).

La gente è molto povera, come al solito, e ha tanti problemi: disoccupazione, fame, alcolismo, violenza. Mancano perfino le scuole: non c'è un'università; non ci sono scuole superiori. In questo clima equatoriale caldo e umido, esistono molte malattie. Oltre a quelle comuni ci sono febbre gialla, malaria, dengue ed altre. Queste malattie gravano sui più poveri, perché sono malnutriti, deboli e senza difese.

La popolazione è discendente dagli indigeni, in parte incrociati con i colonizzatori bianchi. Grazie a Dio, ha saputo conservare le belle caratteristiche somatiche e difendere i valori culturali ed etnici.

A Manaus, ci sono tre suore attivissime, Elsa, Marcia, Jucile ne. Ognuna si dedica a un settore diverso con molta competenza

Il volontariato laico allevia le sofferenze

Ciò che stupisce di più qui è la maturità del laicato, soprattutto le donne, come eroine fanno immense attività di volontariato in tutti i campi. Solo Dio può spiegare questo mistero di sofferenza e di coraggio che hanno!

Sono questi laici che, con l'attività pastorale e con le Cebs (comunità ecclesiali di base), portano avanti quasi tutte le attività necessarie in collaborazione con i consigli pastorali e con noi che li aiutiamo in tutto questo. Anche qui c'è una buona attività con bambini e adolescenti, sparsi in cinque comunità. In tutto ne raggiungiamo 300 circa.

Vorremmo ampliare il lavoro fino a raggiungere mille bambini e adolescenti. Stiamo cercando finanziamenti dal comune, anche perché ci sono ottimi spazi logistici.

La speranza della gente

A Guianazes tutto funziona normalmente. Bambini, adolescenti e giovani, tutti ringraziano per gli aiuti ricevuti. Le cose stanno andando bene, con qualche naturale assestamento, che non disturba tutto il lavoro svolto con la gioventù, ed in tutti i campi, con l'appoggio dei missionari.

Il governo Lula sta facendo una buona politica estera, ma va un po' lento in politica interna per quanto riguarda le riforme sociali a favore delle classi popolari e degli esclusi. La gente spera che, se la situazione economica migliora, miglioreranno le garanzie sui diritti sociali ed umani, per un modello nuovo di società.

Noi riponiamo la speranza in Cristo, il cui Regno si manifesta nei gesti di altruismo.



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