Mi è dispiaciuto lasciare Ananindeua dopo solo due anni. D’altra parte sono contento di essere tornato nella parrocchia di san Francesco Saverio a Belém, con p. Vasco Milani e p. Bruno Marchetti. Qui abbiamo costruito il santuario Confortiano, con lo stemma saveriano, “Facciamo del mondo una sola famiglia”.
Dobbiamo guardare avanti, cercando di vedere Cristo in tutti e di vivere con spirito di fede come il Conforti vuole da noi.
Vogliamo diffondere la spiritualità saveriana anche nella nostra gente: ad esempio, ogni giovedì facciamo l’adorazione eucaristica e recitiamo le preghiere saveriane composte dal beato Conforti. Vogliamo che la parrocchia diventi missionaria: tutta la pastorale deve esprimere lo spirito di apertura al mondo, ai problemi dell’umanità, al rifiuto della guerra e delle armi.
Tutti i temi missionari devono entrare nella formazione degli adulti e nella catechesi. Le nostre omelie sono impregnate di notizie dal mondo, perché tutti siano consapevoli che "il mondo é diventato un villaggio".
Saluto tutti: continuiamo insieme nel nostro impegno missionario.
Marcello Zurlo, sx