P. Luciano Peterlini, un modello da imitare
Come annunciato a marzo, p. Luciano Peterlini ha terminato la sua missione terrena in Sierra Leone il 16 febbraio scorso. È stato sepolto nel cimitero saveriano a Makeni. Il 27 febbraio a Rovereto, sua città natale, è stata celebrata la santa Messa di suffragio.
Riportiamo la testimonianza di mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeni.
"Ho conosciuto p. Luciano quand'era ancora studente a Parma e negli Stati Uniti. Siamo venuti in Sierra Leone lo stesso giorno sullo stesso aereo, alla fine del 1974, e da allora siamo rimasti in questa missione. Padre Luciano ha vissuto una vita di servizio silenzioso, senza mai lamentarsi nei vari uffici dove era stato assegnato: insegnante, parroco, direttore del Collegio magistrale, amministratore diocesano, assistente nelle comunità saveriane...
Era un tecnico di computer e di elettronica, disposto a insegnare agli altri con pazienza. Aveva imparato bene la lingua creola e comunicava facilmente anche con la gente semplice. Era un uomo di carità. I tanti che si rivolgevano a lui per aiuto ricevevano sempre qualcosa.
Alla Messa funebre, con la partecipazione di tre vescovi, una sessantina di sacerdoti e una gran folla di gente, abbiamo ascoltato tante testimonianze commosse e sincere sulla vita missionaria di padre Luciano.
L'arcivescovo di Freetown ha detto: "Ora non ci mancano modelli, dobbiamo solo imitarli".








