P. Eugenio Melandri, uomo di pace
Una settimana dopo aver celebrato la sua nuova prima Eucaristia, nella comunità saveriana di S. Pietro in Vincoli (RA), domenica 27 ottobre ci ha lasciato p. Eugenio Melandri. Era un uomo fuori dal comune. Nato il 21 settembre del 1948, è stato direttore di “Missione Oggi”.
Con p. Alex Zanotelli, don Ciotti e tanti altri, ha iniziato molteplici attività di punta del mondo pacifista. È stato eletto al Parlamento Europeo e poi a quello italiano. Amico di don Tonino Bello e di don Renato Sacco, è stato assessore alla Cultura nel comune di Genzano, Roma. Ha fondato Chiama L'Africa, ed è diventato direttore di Solidarietà Internazionale. Colpito da un cancro, era in cura. Un giorno, si è trovato alla Messa a Santa Marta con p. Silvio Turazzi che l'ha presentato a papa Francesco raccontandogli la sua storia. Diceva: “Mi ha preso per mano, me l’ha stretta forte e mi ha sorriso. Poi mi ha detto “hai fatto bene a fare ciò che hai fatto”. Poco dopo, è stato reintegrato a tutti gli effetti come presbitero nella chiesa cattolica, fino a quel famoso 20 ottobre.
Nel suo testamento ha scritto: "Desidero che alla mia morte vengano svolti funerali sobri e poveri; essere composto nella bara avvolto solo in un lenzuolo bianco. Voglio tornare come sono venuto. Senza nulla. Che non ci siano fiori. Chi desidera ricordarmi devolva i soldi in beneficenza, ricordandosi soprattutto dei poveri. Desidero ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno voluto bene: i miei fratelli, i miei nipoti e tutti i parenti, i tanti amici che mi sono stati accanto e hanno reso più libero e più facile il mio viaggio in questa vita. So di essere stato un privilegiato. Di questo ringrazio Dio e gli chiedo di accogliermi, pur con i miei peccati, fra le sue braccia. Vorrei essere capace, per questo prego Dio, di morir bene. Con tanta riconoscenza verso tutti, Eugenio Melandri".
Solidarietà Internazionale propone una raccolta fondi per dar vita al Villaggio della pace a Mogong, nel nord Camerun. Si tratta di mettere in piedi un Eden della Pace e dei Diritti Umani, un giardino scuola per accogliere tutti i bambini dei villaggi e accompagnarli a diventare abitanti della terra, capaci di condividere in giustizia e pace e di rispettare il creato e i diritti umani. Il 3 gennaio 2020 è stata posata la prima pietra. I contributi possono essere versati sul conto intestato a Solidarietà e Cooperazione Cipsi, presso Banca Etica. IBAN: IT 31 P050 1803 2000 000 1116 2807. Grazie Eugenio!







