Skip to main content

P. Ernesto Tomè, umorismo e devozione poetica (Maniago-UD 26.9.1929 Parma 10.4.2020)

Condividi su

“Padre Ernesto era l’uomo della misericordia, con un autentico amore per la Madonna. Era anche un grandissimo umorista”. Teresina Andria racconta un episodio: “Tra i 150 studenti in teologia, lui, Pes e Caselin erano il trio comico, una barzelletta vivente. Una sera ci hanno detto di fare conoscenza con un gruppo di suore appena arrivato. Ci è voluto un po’ perché ci accorgessimo che erano loro travestiti. Tutti e tre poi sono venuti in Africa. P. Tomè si dedicava ai poveri. In Burundi ha fatto moltissimo per loro”.
Armato solo del rosario, aveva il cuore di un poeta. Il gruppo missionario di Maniago l’ha sempre aiutato. Paolo Rosa Fauzza scrive: “Ho conosciuto p. Tomè 80 anni fa, quando frequentavamo la sezione Aspiranti dell'Azione Cattolica Giovanile. Era il nostro delegato. Riusciva, anche nei periodi delicati del secondo dopoguerra, a garantire momenti di serenità. Era impossibile non essergli amico. Ricorderò sempre il suo entusiasmo quando, tornata la pace, scendemmo a Roma per manifestare il nostro affetto a papa Pacelli”.
“Ho vissuto con i friulani Tomè, De Cillia e D’Erchie in Burundi per cinque anni - ricorda p. Trettel - l’amore viscerale per la Madonna, che chiamava ‘Mamma Maria’, gli ha fatto raggiungere Cestokova in bici da Udine, Kibeho in Ruanda, Mugera in Burundi e Medjugorje…”. 
Jeanne, un’insegnante, ha conosciuto p. Ernesto a Gisanze durante la guerra civile 1993-2003. “Era un missionario che amava pregare e far pregare. Parlando ai bambini usava un linguaggio semplice. Un giorno, sapendo che c’erano dei feriti gravi, liberò un magazzino per ospitarli per mesi interi, ricevendone altri in situazioni simili...”.
P. Todeschi aggiunge che talvolta pensavano che p. Ernesto esagerasse, ma poi dicevano tra loro: “I santi fanno così!”. Walter Arzaretti scrive: “Voleva intitolare la chiesa di un villaggio al Beato Marco D’Aviano. L’idea si concretizza dopo aver lasciato il Burundi, a Muyaga, nella missione di Kamenge. Lo scultore Marcello Martini realizza l’opera che oggi accoglie le preghiere di quel popolo bisognoso di pace”.




Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2353.52 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2026
Mi piace riassumere quel che abbiamo vissuto e stiamo vivendo attualmente come Saveriani in Amazzonia con la metafora del triplice grido. 1. Il grid…
Edizione di Gennaio 2007
Sono in Colombia da cinque anni e ho già fatto due tappe. Prima, ho vissuto un periodo di due anni per fare l’esperienza di formazione in missione. P…
Edizione di Marzo 2017
Per molti, Amazzonia è una parola magica. Molti l’hanno definita “l’inferno verde”, per il caldo eccessivo, le piogge torrenziali, la sua p…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito