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P. Claudio Marano, faro di pace e speranza

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Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, p. Claudio ci ha lasciati il 27 luglio a poche settimane dal suo 73° compleanno. Era stato missionario in Burundi per 30 anni, dove ha fondato e diretto il Centro giovanile Kamenge a Bujumbura, luogo di incontro per giovani di diverse etnie e nazionalità.

Il Centro di Kamenge è diventato nel tempo un simbolo di pace e dialogo, dove i giovani hanno imparato a conoscersi, a condividere le loro esperienze e a sognare insieme un futuro di pace. Scriveva p. Claudio: “Ho dedicato la mia vita per la pace, per i giovani; questi giovani uomini e donne del Burundi hanno deciso di incontrarsi, di dialogare, di parlarsi, giocare, festeggiare, imparare un mestiere, vedere un film, fare informatica… E lo fanno insieme. Compiendo questo, i giovani hanno iniziato a salutarsi, a scoprirsi che hanno gli stessi problemi, che hanno subito le stesse ingiustizie, e insieme sognano la pace…”.

Nel 2015, p. Claudio è stato richiamato in Italia, dove ha continuato il suo servizio come animatore missionario e nel ministero. È stato a San Pietro in Vincoli (RA) nel 2016, a Parma come collaboratore del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico nel 2017, e nella comunità Saveriana di Salerno fino al suo ultimo giorno. Qui, ha collaborato con la chiesa di San Nicola di Bari a Coperchia, creando un forte legame con questa comunità parrocchiale e con quella di Santa Maria della Neve a Cologna.

Padre Claudio era noto per la sua figura affabile e il suo modo coinvolgente di celebrare l’Eucarestia. Ha sempre incoraggiato i fedeli a partecipare attivamente, sollecitandoli alla lettura del foglietto della Messa e chiedendo loro di rimanere seduti fino al Vangelo. La sua presenza era riconoscibile anche dalle pubblicazioni missionarie che distribuiva gratuitamente, integrando le sue spiegazioni del Vangelo con i racconti della missione.

Commovente è stato il momento in cui, durante l’ultima Messa prima del ricovero in ospedale, ha comunicato la sua malattia ai fedeli, molti dei quali non hanno trattenuto le lacrime. Il suo impegno si è esteso anche alla creazione del Gruppo della Parola e della Missione, che si riuniva ogni giovedì prima della Messa serale, favorendo l’incontro con altri gruppi e creando un ambiente di condivisione e crescita spirituale. Padre Claudio preferiva essere chiamato semplicemente Claudio. Il suo ricordo rimarrà nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, e siamo certi che dal cielo continuerà a vegliare su di noi.



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