P. Angelo Costalonga, artista della missione (Sarmede-TV 12.11.1931 Parma 26.3.2020)
Già missionario in Congo RD dal 1960 al 1975, si è sempre distinto per i suoi preziosi servizi fotografici nelle varie missioni saveriane e come autore di numerose opere di pittura. A Vicenza conserviamo una cinquantina dei suoi quadri. Così ne parla p. Giuseppe Dovigo. “Molte volte ho pregato ammirando, nella cappella dei saveriani a Bukavu, il suo dipinto: Gesù con i due discepoli spezza il pane nell’atrio della casa di Emmaus, nel paesaggio della campagna circostante e nell’imbrunire della giornata di Pasqua. Il quadro è l’invito a un momento di sosta, di calma, di contemplazione nel bel mezzo degli affanni quotidiani…”
P. Angelo era straordinario nel saper cogliere l’incanto delle cose e degli eventi, e nel trasmetterlo nelle sue opere. Durante il suo periodo d’insegnamento all’ISP aveva fatto costruire, per la sua attività artistica, in fondo alla proprietà a Muumba, una serie di stanzette con una splendida visione sul lago, che ispira tutt’ora poesia e serenità.
La casa dei saveriani di Vicenza è stata la casa di formazione di p. Angelo. Si ricorda che è stato presentato (1943) all’istituto dalla signorina Rina Parolin, meravigliosa insegnante di Cittadella, che ne elogiava la sua sensibilità. Per i 50 anni dalla morte di Pietro Uccelli, nel 2004, p. Angelo è tornato a Vicenza. È stata l’occasione per realizzare una cinquantina di quadri, aventi come oggetto la vita di p. Uccelli e gli splendori della città del Palladio. L’istituto ora gode di queste opere d’arte e si propone di radunarle, esporle e valorizzarle in luogo adeguato. Grazie p. Angelo per la gioia che proviamo, ammirando la bellezza dell’ambiente in cui viviamo.
P. Filippo Rota Martir aggiunge: “P. Angelo ci ha insegnato a rallentare il passo e ad avere uno sguardo contemplativo, che sa cogliere la bellezza delle cose, riflesso della presenza di Dio, nelle sue creature e nella natura.









