Non è solo emergenza… freddo
È inaccettabile che ogni inverno si ripeta la stessa tragedia. Perché la vera emergenza non è il freddo, ampiamente prevedibile tra dicembre e marzo. La vera tragedia è l’isolamento e l’indifferenza dei politici e della società civile. Questo stato di cose non si può accettare in una società che si dice civile e cristiana (Comunità S. Egidio).
In questi mesi abbiamo assistito, solamente a circolari a difesa del decoro dei centri urbani, a ordinanze di sindaci che spostano il degrado in periferia, a pulizie mattutine di portici e piazze con getti d’acqua su marciapiedi e sottopassi, alla scomparsa di panchine pubbliche e alle chiusure di sale d’aspetto nelle stazioni, a multe e denunce ai volontari che distribuiscono cibo e bevande ai mendicanti. Nella sola giornata del 5 gennaio scorso tre persone senza fissa dimora sono morte: un quarantaduenne a Rovereto, un sessantenne che dormiva su una panchina a Verona e un giovane rumeno a Roma nei pressi della stazione Tiburtina. Anche a Cagliari una persona è morta in ospedale, come conseguenza del freddo.
I saveriani di Cagliari hanno messo a disposizione della Caritas un salone per un letto caldo e una doccia salutare a 12 persone che dormivano in strada. Speriamo che questo servizio sia stato utile per alleviare la sofferenza di alcune persone e in particolare per abbattere il muro di solitudine e indifferenza.







