Ottobre missionario: un impegno cristiano
Settembre se n’è andato in fretta; la sua apparizione è stata come quella d'una meteora. Avevamo cercato di fermarlo, di gustarlo, ed invece ci ha lasciato con l'amaro in bocca, portandosi via vacanze e gite. È arrivato ottobre, quasi come un uomo d'affari che proprio non può permettersi di sprecare tempo; ha con sé una lunga fila di santi, dalle figure gigantesche: Teresa di Lisieux, Francesco d'Assisi, l'eremita Bruno, Teresa d'Avila. Santi impegnati ad imitare Cristo e a farlo imitare dai fratelli.
Ottobre è il mese missionario che impegna ogni cristiano a vivere la propria vita come dono ricevuto da Dio e da offrire ai fratelli. Il messaggio del Papa per la Giornata Missionaria mette a fuoco la sua identità e importanza. Il 1998 è l'anno dedicato allo Spirito Santo, il vero protagonista della missione della Chiesa; la sua grazia agisce in ogni uomo in forma misteriosa, nascosta, ma certo efficace.
La Giornata deve ricordarci questa presenza sempre attiva, che agisce nel cuore dell'uomo e interviene negli eventi della storia. Nella sua Enciclica Redemptoris Missio il Papa scrive: "Nella storia della Chiesa la spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità, come la sua diminuzione è segno di crisi di fede. La missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l'identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni".
Il Papa, concludendo, ricorda il valore della vocazione missionaria "ad vitam": se la Chiesa tutta è missionaria per ragione della propria natura, i missionari e le missionarie "ad vitam" ne sono il paradigma.
Ottobre è mese di vero impegno cristiano. Vedo il mondo come una grande famiglia: Dio ne è il Padre e ogni uomo attraverso il sacrificio di Cristo e per l'azione dello Spirito soffre e lotta per diventare il figlio di Dio. Camminiamo perciò insieme verso casa "sopportando gli uni i pesi degli altri”.








