Ottant'anni in famiglia…
Domenica 19 aprile, invitato dall’amico Renato Morgandi, ho lasciato momentaneamente la casa saveriana di Parma, dove mi trovo per cure, per venire a Bergamo e festeggiare i miei ottant’anni di età e i 47 anni di missione in Congo.
È stata una giornata meravigliosa, di cui ringrazio il Signore e quanti vi hanno partecipato. Infatti, ho celebrato la santa Messa domenicale al Patronato, accolto fraternamente da don Davide. Alla fine della Messa ho potuto dare sfogo a quanto sentivo dentro, parlando a tutta quella gente che riempiva la chiesa all’inverosimile.
In Congo con mio fratello Luigi
Presentandomi, ho detto che sono nato a Valbondione il 15 aprile 1935, undicesimo dei dodici figli e ultimo degli otto cresciuti, tutti maschi. Per la grande fede di mamma e i suoi rosari, i due ultimi sono stati scelti dal Signore per essere missionari in Congo. Io e mio fratello Luigi siamo partiti assieme nel 1968: un’infarinatura di francese in Belgio per poi raggiungere, i primi di gennaio 1969, Bujumbura (Burundi) per lo studio del kiswahili.
A metà maggio dello stesso anno eravamo assieme nella missione di Mwenga (Congo), il nostro primo amore. Il 10 febbraio 1970 mio fratello era già in paradiso, a causa di un incidente aereo: verso le 10 e 20, il piccolo aereo cozzava contro la montagna di Walungu e fu morte immediata di mio fratello e altri due confratelli, compagni di viaggio.
Avventura splendida!
Come sempre, Gesù è stato incantevole, e ha preso lui il posto di mio fratello. Si è messo talmente vicino che ho potuto ridiventare me stesso, donandomi con gioia e senza limiti a lui e ai fratelli, lungo tutti questi anni di vita missionaria.
Ho sofferto molto ma, nonostante i patimenti, la missione è stata un’avventura splendida, sempre insieme a Cristo, nella preghiera e nel lavoro instancabile.
Alla Messa erano presenti anche i miei tre fratelli, Gianni di 93, Santino di 88 e Vincenzo di 87 anni. E c’era anche l’unica cognata rimasta, Anna, con alcuni nipoti.
Dopo la Messa, abbiamo raggiunto insieme la casa di Renato Morgandi a Mozzo, per una bella agape fraterna. Eugenia, moglie di Renato, festeggiava proprio in quel giorno il suo compleanno, ed è stata una stupenda festa di famiglia.
Dopo le cure necessarie a Parma, a Dio piacendo, volerò di nuovo in Congo, fino a quando prenderò la mia pensione nella casa del Padre.







