Skip to main content

Olimpiadi di Pechino, 2008: La forza della mente e la forza fisica

Condividi su

Nel nostro museo cinese a Parma c'è una copia fedele di una famosa terracotta chiamata "il cantastorie". L'originale risale alla dinastia degli Han Orientali (25-221 d.C.) e rappresenta, con il realismo tipico di tutte le terrecotte cinesi, un personaggio buffo che esercita il mestiere dell'intrattenitore.

La statuetta esprime un coinvolgimento totale nel suo lavoro: su un corpo poco adatto all'attività sportiva, il viso sprizza umorismo e bonomia, la mano destra brandisce la bacchetta con cui si appresta a percuotere il tamburo che regge sotto l'ascella sinistra, il piede destro è alzato, con goffaggine infantile, nel gesto di scalciare.

Cantastorie bene augurante

Gli affidiamo il compito di rullare il suo tamburo per un felice inizio e svolgimento delle olimpiadi di Pechino del prossimo agosto. La Cina è il primo paese orientale ad ospitarle. Per un museo che promuove l'intercultura ed è in gran parte "cinese", ci pare importante richiamare questi XXIX giochi olimpici, dato che la Cina è pur sempre il primo amore dei saveriani.

Nonostante recenti polemiche che li avvolgono, i giochi olimpici sono di per sé la festa di tutti i popoli, uniti nel nome dello sport e della competizione pacifica. Con il loro intento di promuovere lo sport e di mettere alla prova le abilità fisiche dell'uomo, i giochi olimpici sono nati e cresciuti in occidente. Sono uno sviluppo quasi naturale del pensiero e della cultura greco - cristiana della valorizzazione - risurrezione del corpo, come parte integrante della persona umana.

Competizione e incontro

Anche l'oriente conosce e pratica lo sport e le competizioni fisiche, pur limitate a poche discipline. Tuttavia, a partire dalla Cina e dal suo pensiero filosofico confuciano, si rivela una tendenza tipica del pensiero orientale: l'elemento corporeo va "superato" affinché lo spirito raggiunga quella perfezione morale cui tende il gentiluomo, il letterato.

Le tipiche arti marziali orientali, così popolari ora in occidente, sono nate su un secondo troncone del pensiero cinese: quello dei monasteri buddhisti e taoisti (basti citare il monastero di Shaolin e i suoi monaci guerrieri dediti al kung-fu). Pur ricercando una straordinaria padronanza e adattabilità del corpo, anche le arti marziali sottolineano, in qualche maniera, il predominio della forza della mente sulla forza fisica.

Oriente e occidente possono imparare molto, a vicenda, dal loro incontro. È così che vorremmo fossero vissute le olimpiadi. Cantastorie, rulla il tuo tamburo!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2308.21 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2024
Se San Paolo amava scrivere e incoraggiare i suoi collaboratori, p. Giovanni Didoné sapeva imitarlo. È stata trovata una lettera indirizzata al catec…
Edizione di Dicembre 2010
Cristiani martiri Brasile. Padre Josenir Santana, 48 anni, parroco a Fortaleza, in Brasile, è stato ucciso in auto il 25 ottobre a São Luís do Curu…
Edizione di Agosto/settembre 2022
Ha ancora senso oggi parlare di “giornate missionarie”? Sì, eccome. Sabato 7 e domenica 8 maggio don Tonino Bellu, parroco di San Giovanni Suergiu, d…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito