Skip to main content

Nuovi volti e nuove storie… I nuovi teologi saveriani

Condividi su

di: Jacques e Francisco.

L'adesione a Cristo è anzitutto un'adesione individuale, come risposta alla chiamata di Dio, ma si concretizza meglio nel contesto di una comunità, "luogo di gratuità e amicizia, di perdono e crescita nella santità", come afferma san Guido.

Dopo la partenza di Bernard, Petrus e Thiago, ormai presbiteri saveriani, la comunità dello studentato internazionale di Parma ha accolto sei nuovi confratelli. È una comunità composta attualmente da 17 studenti e 4 formatori.

Gli studenti vengono dall'Africa (quattro dal Congo, due dal Burundi, uno dalla Sierra Leone), dalle Americhe (quattro dal Brasile, due dal Messico), dall'Asia (due dall'Indonesia) e dall'Europa (due dall'Italia). I formatori vengono dall'Italia e dal Messico. Queste sette nazionalità rappresentano il carattere multiculturale e internazionale della nostra comunità. Presentiamo i nuovi arrivati.

Da Lissone, Alessio Crippa

Ho 30 anni e sono originario di Lissone, provincia di Monza Brianza. Il mio cammino di formazione con i saveriani è cominciato cinque anni fa, trascorsi a Desio e ad Ancona. Ho conosciuto i saveriani nel 2000, partecipando all'ordinazione sacerdotale di p. Sante Gatto, originario della mia parrocchia e ora missionario in Brasile.

Da quel momento la comunità dei saveriani di Desio è stata per me testimone di un modo diverso di essere cristiano: uno stile capace di scelte radicali, aperto all'incontro con gli altri - musulmani o buddisti, marocchini o zingari - alla ricerca di momenti di condivisione e di festa, camminando sulle strade della gente alla luce della Parola, provando a correre il rischio di vivere il vangelo.

Tutto ciò mi ha fatto innamorare di Cristo e mi ha portato a quel "sì" pronunciato il 10 luglio ad Ancona, in occasione della mia prima professione religiosa. Grato a tutti i saveriani che ho conosciuto e che hanno "segnato" la mia vita, sono contento oggi di poter vivere qui, in una comunità dove posso crescere con un respiro pienamente "internazionale", assieme ai miei fratelli.

Dall'Indonesia, Juang Romualdus

2012 1 PR Juang1Sono nato 27 anni fa in un piccolo villaggio dell'isola di Flores, quinto di otto figli. Sono cresciuto in una famiglia cattolica fervente. Mia madre partecipa alle attività spirituali della comunità e anch'io sono stato abituato a seguire questi impegni, specialmente la Messa e il catechismo domenicale.

Il nostro parroco era un verbita tedesco. Le sue omelie erano piene di entusiasmo e il suo spirito di dedizione era straordinario. Così è sorto nel mio cuore il desiderio di diventare come lui. Finito il liceo, ho fatto domanda di entrare tra i saveriani che avevo conosciuto attraverso un libretto che raccontava la vita di san Francesco Saverio. Quei racconti mi avevano molto impressionato, tanto da voler imitare lo spirito missionario.

Ho letto la storia della congregazione saveriana e ho chiesto informazioni. Sapendo che i saveriani si dedicavano all'annuncio del vangelo ai non cristiani, il mio desiderio di diventare missionario come il mio parroco si è rafforzato. Ho seguito la trafila della formazione e ora sono pronto per l'anno di studio della lingua italiana, per frequentare gli studi teologici a Parma.

Dei saveriani mi piace lo spirito missionario, lo spirito di preghiera costante, la fraternità e il senso di famiglia, l'entusiasmo nello studio, l'amore per le altre culture. Considero tutto ciò come un grande dono del Signore e un bagaglio di ricchezza nel mio cammino vocazionale come saveriano.

Dal Messico, Francisco

  Il mio nome competo è Francisco Valadez Ledesma. Ho 24 anni e sono del Messico. Ho conosciuto i saveriani quando ero da mio zio nella città di Salamanca. Con lui ero andato a parlare con il promotore vocazionale di quella comunità: mi ha invitato a partecipare ad alcuni incontri di ragazzi. Così ho fatto per circa due anni; poi, durante le scuole superiori, ho conosciuto diversi saveriani che rientravano dalle loro esperienza di missione. Attirato dalle loro testimonianze, sono entrato in seminario per completare gli studi. Con la professione dei voti religiosi, nel 2007 sono diventato saveriano.

Ho studiato filosofia a Guadalajara; sono stati tre anni d'intensa attività, apostolato e servizio. Ho svolto l'animazione missionaria e vocazionale in un quartiere della periferia. Nel luglio 2010 sono stato destinato alla comunità di San Juan del Rio, per collaborare come prefetto degli aspiranti missionari nel nostro seminario. Ora continuo la mia formazione nella teologia internazionale di Parma, dove sto imparando la lingua italiana, importante per studiare bene.

Dall'Indonesia, Hotman

2012 1 PR Hotman1Mi chiamo Hotman Parluhutan Sitanggang e vengo da Sumatra, una delle isole dell'arcipelago Indonesiano. Ho 29 anni e sono il secondo di nove figli. Quando ero piccolo, volevo diventare insegnante; ma poi ho scoperto che Dio aveva altri piani su di me. Dopo la scuola superiore, ho deciso di entrare in seminario; ma il mio parroco mi ha indicato i saveriani. Così, nel 2003 sono entrato nella casa di formazione saveriana a Yogyakarta. Tre anni dopo, ho emesso la prima professione dei voti religiosi e dal 2006 al 2010 ho studiato filosofia a Jakarta.

In questi anni, ho ricevuto l'incarico di seguire varie attività apostoliche vicino a Jakarta: la pastorale sociale tra i bambini dei pescatori, l'insegnamento religioso nella scuola superiore, l'accompagnamento dei catecumeni in parrocchia e all'università Cattolica, l'assistenza dei lavoratori e il dialogo interreligioso. Completati gli studi, ho vissuto un anno di esperienza missionaria nella parrocchia Santa Maria Assunta a Siberut, nelle isole Mentawai.

Dopo tutto questo cammino, ora sono a Parma e sto imparando l'italiano per continuare bene gli studi in teologia.

Dal Burundi, Jean-Baptiste

Il mio cognome è Congera; sono burundese della diocesi di Gitega. Fin dall'infanzia ho visto i missionari italiani "fidei donum" nella mia parrocchia. Stando con loro, mi domandavo come avrei potuto diventare anch'io missionario. Così, a metà dei miei studi, sono entrato nel seminario minore di Bugenyuzi. Qui ho conosciuto per la prima volta i saveriani e dal 2004 ho partecipato a diversi incontri organizzati durante le vacanze. Nel 2007, ho cominciato la formazione saveriana nella comunità di Bujumbura, sentendo in me il desiderio di propagare il regno di Dio ovunque.

Il noviziato è stato per me un'opportunità per approfondire il carisma saveriano e conoscere meglio san Guido Conforti. Ora la Provvidenza mi ha mandato in Italia per continuare il mio cammino nella comunità dello studentato di Parma, in cui sto imparando la lingua italiana. Ne sono felice e ringrazio il Signore per tutto.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2490.23 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2023
Il 2023 si conclude in un clima di violenza e di morte con guerre e atrocità che feriscono la dignità di ogni uomo e donna. Chi vive delle convinzion…
Edizione di Gennaio 2014
La popolazione della nostra parrocchia missionaria “S. Francesco Saverio” nel quartiere di Ndosho a Goma (Kivu - RD Congo), è di circa 40.000 persone…
Edizione di Gennaio 2009
Cari amici, scrivo dall'Amazzonia, la vastissima regione a nord del Brasile. Sono in visita ai confratelli saveriani che vivono e lavorano in quest'a…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito