Non vi lasciamo soli… Nuova pagina saveriana in Sardegna
Dopo due anni di riflessione, i saveriani hanno deciso di lasciare la grande casa in Via Sulcis a Cagliari, costruita nel 1962. È stata una scelta difficile, fatta per armonizzare le giuste aspettative degli amici di Cagliari, la finalità della nostra missione e la situazione dei missionari in Italia. Chiudere una casa però non significa abbandonare il campo. Infatti, c'è il progetto di utilizzare un appartamento.
Uno sguardo all'indietro
Guardando indietro, quando nell'ottobre del 1963 venivano ordinati sacerdoti p. Bruno Orrù, p. Ezio Meloni e p. Sergio Cambiganu, i saveriani superavano il numero di mille, proprio con la professione religiosa di due giovani sardi: Pier Paolo Melis di Sardara (n. 999) e Ignazio Melas di Guasila (n. 1000). I due amici hanno poi scelto altre strade, ma a loro era toccato l'onore di chiudere la serie delle centinaia e aprire quella delle migliaia. Il superiore generale commentò l'avvenimento dicendo: "Proprio a due figli della generosa Sardegna è toccata questa meta che consola e incoraggia ad andare avanti per le ardue conquiste del regno di Cristo".
A Cagliari, i primi saveriani avevano trovato ospitalità nella casa paterna di p. Giovanni Picci, a Quartu Sant'Elena, per poi sistemarsi a Tortolì, dove ha studiato anche p. Bruno Spina, da poco scomparso. Sul terreno donato dalla signora Vargiu Massidda, ai piedi del monte San Michele, iniziò nel 1962 la costruzione della casa di Cagliari, quando ancora non era terminata la casa di Macomer.
Grazie a delegate e amici
Per decenni, le case di Macomer e Cagliari hanno accolto e accompagnato ragazzi e giovani per la scelta di vita nella missione universale. Qui sono stati formati tanti missionari, ora sparsi nel mondo, e anche innumerevoli ex alunni ancora affezionati alla missione e ai saveriani.
Solo con l'aiuto delle ammirevoli delegate e di tanti amici e benefattori, i saveriani hanno potuto realizzare in Sardegna tutto quello che hanno fatto. Ora, la soluzione dell'appartamento ci è sembrata adeguata per avere un punto di riferimento, che ci permetterà di continuare a svolgere la nostra attività di animazione vocazionale e missionaria con i giovani e di tenere vivi i legami con gli amici e le delegate missionarie, anche nella zona del Cagliaritano.
I misteriosi disegni di Dio
Con i soldi dell'eventuale vendita della casa di via Sulcis verranno ampliate le nostre teologie internazionali di Manila (Asia) e Yaoundé (Africa), dove vengono formati i saveriani del futuro. Cristo chiama ancora alla vita missionaria; forse i giovani italiani ascoltano meno la sua voce...
I disegni di Dio sono davvero misteriosi! I segni dei tempi, che guidano la storia della chiesa, richiedono oggi più attenzione per Manila e Yaoundè, dove i giovani provenienti da quattordici paesi di quattro continenti potranno stare... un po' meno alle strette, anche grazie al "sacrificio" di Cagliari.








