Skip to main content

Non basta una preghiera, Giornata per le vocazioni

Condividi su

Domenica 13 aprile si celebra la giornata mondiale delle vocazioni. È un'occasione per tutti noi cristiani di aprire nel nostro cammino di fede e di vita ecclesiale una parentesi per riflettere, pregare e agire concretamente per le vocazioni.

Prima di tutto dobbiamo ringraziare il buon Dio per la nostra vocazione e chiedergli l'aiuto necessario per portarla avanti con gioia e coraggio.

La crisi vocazionale è generale ed è conseguenza anche della testimonianza poco credibile dei cristiani, anche laici, in più settori.

Tutti coinvolti, senza deleghe

Dopo aver pensato alla nostra vocazione, tutti ci dovremmo chiedere - dai genitori ai formatori, dalle comunità ecclesiali ai giovani - se sentiamo davvero il problema delle vocazioni come qualcosa di vitale per la vita della comunità ecclesiale, oppure scarichiamo il problema su Dio, dato che ...è lui che chiama!

Non basta pregare una volta all'anno in occasione della giornata vocazionale o del seminario. Dovrebbe diventare una preoccupazione costante che pervade tutta la nostra vita cristiana, coinvolgendo la catechesi parrocchiale, la formazione dei genitori e l'educazione nelle famiglie cristiane.

Purtroppo, quando nella propria famiglia c'è un figlio o una figlia che manifesta l'idea di consacrarsi al Signore, spesso questo è considerato una "disgrazia". Preferiamo mettere al primo posto il futuro economico piuttosto che quello spirituale; privilegiamo lo star bene al sacrificio. In questo modo, sarà difficile aiutare il giovane a fare una scelta che oggettivamente è coraggiosa.

Preparare il terreno fertile

Anche noi missionari dobbiamo fare un esame di coscienza sul modo in cui viviamo la nostra vocazione. Se noi non siamo credibili ed entusiasti della nostra scelta, come possiamo "attirare" i giovani a scegliere la missione? Inoltre, tocca a noi avere il coraggio di proporre e creare nelle comunità il terreno fertile perché crescano nuove vocazioni. E il terreno fertile è costituito da famiglie con un senso profondo di fede, speranza e carità, e da parrocchie ben inserite nelle realtà umane dove i cristiani vivono.

Per questo motivo, è augurabile che i sacerdoti e i catechisti delle parrocchie parlino spesso ai ragazzi, ai giovani e agli sposi della bellezza della vocazione missionaria, raccontino le gioie e i problemi delle missioni e invitino i missionari a parlare della loro esperienza, a servizio dell'umanità.

Così, un piccolo seme verrà gettato nel terreno delle nostre comunità. Se sarà sostenuto dalle preghiere di tutti voi che leggete e amate le missioni, allora i frutti saranno duraturi.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2282.61 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2023
LA PAROLA Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lam…
Edizione di Novembre 2007
L’invasione dei 400 cavalieri a S. Pietro in Vincoli Che la casa saveriana di S. Pietro in Vincoli accolga volentieri i più svariati gruppi ecclesia…
Edizione di Agosto/settembre 2014
Quest’anno nella nostra casa di Udine ci sarà qualche rumore che romperà la quiete che circonda la città nel caldo agosto. Con gli animatori delle al…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito