L’ospitalità nel nostro Dna
L’invasione dei 400 cavalieri a S. Pietro in Vincoli
Che la casa saveriana di S. Pietro in Vincoli accolga volentieri i più svariati gruppi ecclesiali è risaputo. Ma quanto è successo il 4 luglio ha impressionato anche chi ci vive da decenni. Oltre 400 ragazzi e bambini di 17 parrocchie della diocesi di Forlì, accompagnati da parroci e formatori, si sono ritrovati con il vescovo mons. Pizzi per celebrare la festa conclusiva di “Estate ragazzi”.
In chiesa sono state tolte tutte le sedie. E anche l’altare si è nascosto sotto l’ampia “tavola rotonda”, circondata dai seggi dei cavalieri. Qui il vescovo ha dato loro l’investitura di guidare le squadre. Trasferitisi nel giardino e nel campo sportivo, i ragazzi hanno iniziato la sfida alla conquista dei valori della lealtà, giustizia, coraggio, servizio. Con la “spada” in pugno, sono stati impegnati tutto il giorno nella missione di ritrovare il sacro graal.
Ricevuto il saluto del rettore dei saveriani, p. Bardelli, i neocavalieri hanno iniziato le gare. A dirigerli c’erano gli esperti cavalieri anziani, con l’intento di portare i giovani concorrenti a praticare nella vita quotidiana e a promuovere tra i compagni i valori studiati ed esercitati negli incontri parrocchiali della “Estate ragazzi”. I giochi si sono conclusi con l’intervento di p. Chiari, il più esperto dei saveriani, che brandendo la spada di “cavaliere onorario”, di cui è stato insignito, ha declamato le sue grandi battaglie per Cristo Re, prima come missionario d’oltremare e poi come reduce in patria.
Don Mauro, constatando la gioia di tutti i partecipanti per l’ottima organizzazione, ci ha espresso la sua soddisfazione. E noi siamo lieti di riversarla su tutti i giovani della diocesi di Forlì, perché il ricordo della giornata passata in casa dei saveriani, li accompagni sempre e dovunque.








