Progetto "scuola aiuta... scuola"
Un'iniziativa degli studenti di Taranto
Nel contesto dell’ottobre missionario, il dirigente scolastico del XVI circolo “Europa e Basile” di Taranto con i genitori, gli alunni, gli insegnanti e tutto il personale scolastico, ha chiesto ai saveriani di Lama di proporre loro un progetto di solidarietà con i bambini dell’Africa, da poter sostenere.
Un cartellone illustrativo
Abbiamo pensato di offrire un aiuto a una scuola nella foresta, dove alunni e insegnanti sono sprovvisti di tutto. Ho raccontato al signor preside e ai docenti la mia esperienza missionaria in Africa, quando lavoravo per mettere in piedi questo genere di scuole precarie, nei villaggi più lontani della foresta dei warega.
Ho fatto vedere loro alcune immagini in cui erano rappresentate alcune "scuole di fango", sul modello di quelle che io stesso costruivo, diversi anni fa, quando mi trovavo in Congo come missionario. Con quelle immagini la direzione della scuola “Europa e Basile” ha composto un pannello illustrativo molto interessante, per spiegare a tutti in che cosa consiste il loro impegno per una scuola africana.
L’occhio grande
Con una grande partecipazione di bambini, accompagnati da genitori e insegnanti, il cartellone illustrativo del progetto scuola è stato esposto all’entrata della chiesa con-cattedrale, durante la celebrazione della Messa per l’apertura del nuovo anno scolastico 2007-2008. Il cartellone indica la località e i beneficiari del progetto.
Nell’omelia il sacerdote ha spiegato che la parola "Europa" significa “occhio grande”. Questo è un concetto molto significativo, per dire che la scuola “Europa e Basile” di Taranto ha saputo guardare lontano, riuscendo a vedere con un occhio di squisita umanità.
L’obiettivo di aiutare alcuni ragazzi di una scuola povera e sperduta nella regione dei Grandi Laghi del Congo, in Africa, è stato raggiunto. Questa iniziativa scolastica è stata per me, ma credo anche per i protagonisti, un ponte di fraternità universale veramente impareggiabile.
Ci auguriamo che anche altre scuole del territorio seguano il buon esempio.








