Nella comunità della teologia saveriana
Il rettore p. Camera conclude la sua avventura
Al termine dei miei anni di servizio come Rettore dello Studentato Internazionale il primo pensiero che mi viene è di ringraziamento. La mia riconoscenza va innanzitutto all'équipe formativa, che è stata semplicemente meravigliosa per la gratuità della collaborazione, e agli studenti provenienti, possiamo dire, da tutto il mondo. Da équipe e studenti ho sempre imparato molto.
Tutti insieme abbiamo tentato di testimoniare che il mondo è una famiglia, proprio secondo il sogno del nostro fondatore Beato Guido Conforti. Chiave del nostro stare insieme è stato Cristo celebrato (Eucarestia), ascoltato (Lectio divina), incontrato e visto in tanti volti di fratelli ricchi di umanità.
Nei mesi appena passati ho toccato anche la sofferenza nella scomparsa improvvisa di un caro fratello e collaboratore, p.Tobia, che ha camminato coi nostri studenti infondendo l'entusiasmo della missione e l'amore per i privilegiati del Regno, come gli emarginati, i poveri, gli ammalati, gli handicappati, gli extracomunitari. Grazie, p.Toby!
Il mio saluto si estende, riconoscente, ai tanti sacerdoti amici, alle claustrali, ai consacrati, ai benefattori ed in particolare ai membri del GAMS (Gruppo Amici Missionari Saveriani). Mi sono sentito amato, stimato, accolto. Grazie!
Ora passo ad un'altra Comunità missionaria, ad Alzano, presso Bergamo, con la segreta speranza di ritornare presto nella mia Sierra Leone, dove ho speso gli anni più belli della mia vita missionaria. A tutti chiedo di continuare a ricordarmi al Buon Dio, perché possa essere sempre un entusiasta testimone dell'amore di Dio e della fraternità universale.
p. Guglielmo Camera
E chi ricomincia!!
Carissimi amici, su questa stessa pagina avete letto il saluto di p. Guglielmo Camera che, giunto in questi giorni alla fine del suo mandato come Rettore della Teologia Internazionale, muove la tenda per altre missioni. Missionari Saveriani mi offre l'opportunità di aggiungere qualche riga di appendice a quanto scritto sopra. Colgo l’occasione per salutarvi cordialmente per condividere con noi la responsabilità della missione con il vostro supporto e il vostro affetto.
Metto le mani avanti e chiedo la vostra preghiera per i nostri studenti teologi che, arrivati a Parma, quest'anno, da sei diverse nazionalità, esprimono più che mai l'universalità della chiamata alla missione. Chiedo anche la vostra preghiera per me che inizio il mio servizio nella Comunità Teologica rimpiazzando p.Camera.
Vi confesso che mi è costato non poco sacrificare il mio rientro nelle Filippine dove avevo vissuto gli otto anni e mezzo più intensi e gratificanti della mia vita. So di essere nella volontà del Padre e questo mi rende sereno e felice; felicità che è motivata anche dal fatto che con me ho dei giovani entusiasti ed una équipe formativa altamente competente.
Avremo la possibilità di parlarci ancora in futuro. Nel frattempo, a nome dell'intera comunità e mio personale vi mando un cordiale saluto e l'assicurazione del nostro riconoscente ricordo.










