Nel nome dei martiri
Nella pieve S. Michele Arcangelo a Nonantola (MO), in occasione del 60° anniversario del martirio del Beato Vittorio Faccin, l’Arcivescovo Abate mons. Erio Castellucci ha presieduto l’Eucaristia nel paese dove i genitori di Vittorio si trasferirono da Villaverla (VI) nel 1951 e dove venne celebrato, il 7 febbraio 1965, un solenne funerale dopo la notizia della morte di Vittorio e dei suoi compagni. Alla celebrazione hanno partecipato i parrocchiani, fra cui Dante, fratello di Vittorio, e altri parenti. C’erano una ventina di scouts rangers, il cui gruppo è stato intitolato nel 1983 a fratel Vittorio Faccin. Mons. Castellucci ha detto: “Il martirio è il culmine, l’apice del dono della vita. Alla fine, vince chi si offre, non chi toglie la vita ad altri; vince chi la dona. Nell’eternità il Signore valorizza e porta a pienezza ogni germe di amore” (p. Faustino Turco, sx).
E a Cusinati (VI) e Ca’ Onorai (PD), il 28 novembre i vescovi di Vicenza (Giuliano Brugnotto) e di Padova (Claudio Cipolla) hanno celebrato p. Giovanni Didoné (nativo di Cusinati e cresciuto a Ca’ Onorai). Mons. Brugnotto di p. Giovanni ha ricordato la donazione di sé. Durante la celebrazione è stata distribuita una lampada ai numerosi presenti, come segno della lanterna che p. Giovanni teneva in mano nel momento del martirio e che rimase accesa fino alle prime luci del mattino. Anche mons. Cipolla ha celebrato davanti ad una comunità numerosa e al termine è stata offerta una cioccolata calda per tutti (p. Giuseppe Pettenuzzo, sx).








