Skip to main content

Mons. Conforti e madre Eugenia Picco

Condividi su

Collaborazione ecclesiale tra due Beati

Il 7 ottobre 2001, il Papa Giovanni Paolo II ha beatificato Eugenia Picco,.una bella figura di suora vissuta a Parma, contemporanea di mons.Conforti e con lui quindi protagonista nella storia della Chiesa parmigiana a fine secolo XIX e primi decenni del XX. Nata a Crescenzago (Milano) l'8 novembre 1867, a vent'anni fu toccata dalla grazia del Signore, che la condusse a consacrarsi totalmente a lui per il bene dei fratelli nella Congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori in Parma, accoltavi dal fondatore don Agostino Chieppi (1830-1891).

Quando Eugenia emette i voti religiosi, nel settembre 1891, è già attivo in città un giovane sacerdote, don Guido Maria Conforti, che fa la spola tra l'attività di insegnamento-vicerettore in seminario e le parrocchie urbane o Comunità religiose ove esercita il ministero; ma egli già avverte chiari in cuore "i progetti e i disegni per la vita missionaria, che formano di continuo la fervida meta di tutte le sue aspirazioni", e che da lì a pochi anni, il 3 dicembre 1895, si realizzeranno con la fondazione del Seminario Emiliano per le Missioni Estere, l'attuale Istituto Saveriano.

Maturata in maniera significativa e profonda nella vita religiosa, suor Eugenia ricevette a 38 anni il compito di maestra delle novizie e dopo appena sei anni Superiora Generale della sua Famiglia religiosa. Nel frattempo, il Conforti, a 30 anni compiuti, era stato nominato vicario generale della diocesi e sette anni dopo arcivescovo di Ravenna. Dopo la celebre prova della rinuncia a quella sede per malattia e successiva ricostituente sosta nell'amato nido, cioè tra i suoi missionari in Campo Marte, egli succedette nel dicembre 1907 a mons. Francesco Magani quale vescovo di Parma.

Sono questi gli anni in cui la vita dei due personaggi si intreccia, ed essi giungono ad una intensa collaborazione a favore della Chiesa che è in Parma, ma con l'animo aperto alla sua dimensione missionaria, cioè preoccupati dell'annuncio del Vangelo al mondo intero.

Infatti, nel Capitolo (assemblea di tutta la Congregazione) che elegge madre Eugenia Picco Superiora Generale delle Piccole Figlie - giugno 1911-viene ribadita con entusiasmo, da parte delle stesse suore, l'idea di fondare un Collegio femminile per le Missioni Estere. Era ciò a cui mirava mons. Conforti, il quale, richiesto da Roma se aveva un proprio Istituto femminile che lo coadiuvasse, così scriveva al Prefetto di Propaganda Fide nel luglio 1905:

"Esiste in Parma una Congregazione femminile, fondata già da tempo e fornita di ottimo spirito, denominata le Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria,l a quale, fra gli altri scopi che si propone, ha pure quello di mandare religiose in aiuto ai missionari cattolici che lavorano nelle terre lontane. La Direzione di tale Congregazione sarebbe lieta di prestare l'opera sua per lo sviluppo della nuova Fondazione", cioè del suo Istituto missionario appena fondato. , .

La stima che mons. Conforti nutriva per le Piccole Figlie, e sulle quali appunto confidava per avviare il ramo femminile dei suoi missionari, nonché la sua vicinanza all'operato di madre Picco, vissuto nella sua famiglia religiosa e nell'intero territorio di Parma, sono bene espresse dalle parole del beato vescovo ebbe a pronunciare alla Comunità delle suore, radunate in preghiera nella cappella della loro Casa Madre, quando, accorso per l'ultima volta al capezzale della madre morente, ella lo aveva ringraziato a lungo raccomandandogli la sua Congregazione:

"La vostra madre - disse il santo vescovo - sta per darvi la più ricca testimonianza del suo sereno amore al patire, dimentica di sé, col pensiero rivolto all'umanità che geme senza spiraglio di fede. Ella continua a offrire se stessa per voi, care sorelle,e per mezzo mio vi raccomanda di essere forti nella prova, ardenti di zelo per i fratelli, amanti del sacrificio nascosto. Accompagnatela nel suo penoso soffrire, con l'accettazione serena del divino volere. Se il Signore ce la lascia, sia benedetto! La mia benedizione vi accompagni in quest'ora di dolore!".



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 6467.12 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2026
LA PAROLA Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perd…
Edizione di Gennaio 2013
In occasione del primo anniversario della canonizzazione di san Guido Conforti, fondatore dei missionari saveriani, a Laranjeiras do Sul (Brasile), è…
Edizione di Febbraio 2017
Fratel Bruno Menici, di Castegnato ma originario della Val Camonica (Temù, per la precisione), è missionario in Sierra Leone. Lo abbiamo intervistato…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito