Missioni Notizie: Voci da ascoltare, Vittorie-Sconfitte, Storia speciale
Voci da ascoltare
G8: i cardinali in tour. Il CIDSE (rete delle agenzie di sviluppo cattoliche di Europa e nord America) ha organizzato un tour di cardinali e vescovi, nell’ambito della campagna "Fai funzionare l’aiuto". Lo scopo era far pressione sui capi di Stato e di governo del G8 in Germania per il rispetto degli impegni assunti nella lotta alla povertà. I cardinali e vescovi della delegazione provenivano da Africa, America latina, Stati Uniti, Asia ed Europa. In Italia sono stati ricevuti dal Papa e hanno incontrato Prodi. L’Italia è tuttora il "fanalino di coda" occidentale nel rispetto degli obiettivi del millennio.
•Nigeria: il Delta e non solo. "Quando qualcuno parla di Delta del Niger a uno straniero viene subito in mente la questione degli ostaggi e dei sequestri dei dipendenti delle multinazionali che lavorano nel petrolio. Per noi nigeriani è perso, il Delta del Niger è un esempio del malgoverno di cui è ostaggio tutto il paese". Lo ha detto mons. Onaiyekan di Abuja, in Nigeria. Il Delta del Niger produce gran parte della ricchezza nazionale, grazie alle riserve di petrolio, ma è la zona più arretrata del paese. Mancano strade, elettricità, acqua, scuole, ospedali e infrastrutture. È un immenso territorio gestito da multinazionali del greggio. Anche le irregolarità e le violenze delle elezioni nigeriane sono, secondo l’arcivescovo di Abuja, sintomi preoccupanti di una situazione di malgoverno di cui è responsabile un numero ristretto di persone che continua a utilizzare a titolo personale le ricchezze del Paese.
Vittorie e sconfitte
• Azerbaigian: nuova chiesa a Baku. I fedeli azeri hanno finalmente una nuova chiesa. Con grande emozione e una commossa preghiera, la piccola comunità cattolica dell’Azerbaigian ha partecipato alla cerimonia di consacrazione della nuova chiesa dedicata all’Immacolata Concezione, nella capitale azera Baku. La celebrazione è stata presieduta dal nunzio apostolico, mons. Claudio Guggerotti. La chiesa dell’Immacolata Concezione, progettata dall’architetto italiano Paolo Ruggero, è l’unica chiesa cattolica in Azerbaigian, paese con 8 milioni di abitanti, il 95% dei quali è musulmano.
• Pakistan: a morte chi lascia l’islam. È allo studio del parlamento pakistano una legge contro l’apostasia. Chi abbandona l’islam per un’altra religione può rischiare la condanna a morte, se uomo, o l’ergastolo “fino al pentimento”, se donna. Il “crimine” sarebbe punibile anche se è testimoniato da due persone adulte (la testimonianza dei non musulmani non è sempre valida). Per legge, inoltre, chi è riconosciuto colpevole di apostasia perderebbe i diritti di proprietà e la tutela legale dei figli. L’arcivescovo di Lahore, mons. Saldanha, ha dichiarato: “La situazione è molto triste. Noi chiediamo per il Paese libertà di espressione, religione e coscienza; questa legge va contro il principio della libertà di scelta; preghiamo perché non venga approvata”.
Una storia speciale
• Gino Suardi: missionario laico. Sono passati 15 anni dalla morte del missionario laico Gino Suardi, ma a Genova il ricordo è ancora vivo. Timido e riservato, Gino lavora nei grandi cantieri edili dove impara molto bene il suo mestiere. Alla fine degli anni ’60, decide di mettersi in proprio come imprenditore edile. Però, passa le serate, e anche le notti, in ospedale, o al domicilio di persone inferme, come volontario. I suoi occhi piccoli e penetranti sprigionavano una straordinaria dolcezza. Negli anni ’70 nella sua parrocchia nasce il gruppo missionario che collabora con le suore Benedettine operanti a Kabulantwa, in Burundi. Gino è il primo a partire. Dice alla mamma che sarebbe rimasto un mese, in realtà si ferma per quasi 17 anni. Si butta a capofitto nei lavori di costruzione e grazie a lui si realizzano numerosi edifici. Il suo capolavoro resta la cattedrale di Gitega. Iniziata da un architetto su calcoli errati, i muri crollarono. Gino riprende in mano il progetto e porta a termine l’opera che può contenere 5.000 fedeli.
“Aiutare gratuitamente e senza perdere tempo era il suo modo di tradurre in pratica l’amore a Dio e al prossimo”, scriveva mons. Sambi, in quegli anni Nunzio apostolico a Bujumbura.








