Missioni Notizie: Op. di pace, Burundi, Congo RD, P. Bianchi, Lolo
Senza il bavaglio
Operatori di pace e verità. Alcuni mass media cattolici di Burundi, Congo RD e Ruanda hanno lanciato un appello affinché "i giornalisti cattolici dei tre Paesi siano operatori di pace, evitando la cultura della menzogna, della violenza e della divisione". L'invito è arrivato durante un incontro a Goma sul tema: "I media cattolici e la politica elettorale nell'area dei Grandi Laghi". Infatti, i tre stati nei prossimi mesi sono chiamati alle urne. Per questo, i media devono riferire le informazioni in modo corretto, rispondendo alle sfide di riconciliazione e pace.
I partecipanti si sono impegnati anche a lavorare insieme e hanno chiesto ai governanti dei tre Paesi di rispettare le regole della democrazia, inclusi il codice elettorale e la Costituzione.
• Burundi: un commento. Dal centro giovani Kamenge in Burundi, p. Marano fa il punto della situazione. "Siamo nel periodo elettorale e già abbiamo assistito a spettacoli inverosimili: gruppi di giovani messi in rivalità con altri, slogan, grida e pestaggi; non sono mancati i morti. Finiti i periodi della guerra etnica sono arrivati quelli di altre divisioni. Anche questa volta hanno utilizzato i giovani, ricambiati con una maglietta del partito, un cappello o qualche altra cianfrusaglia elettorale. Il Paese sembra bloccato in attesa del responso politico. Lo sciopero delle scuole può riprendere a giorni, il governo promette aumenti che poi non arrivano e noi al centro andiamo avanti tra problemi e soddisfazioni: al momento siamo in 34mila di etnie e religioni diverse, insieme per costruire un futuro di pace".
• Ucciso attivista per diritti umani. In Congo RD è stato assassinato Floribert Chebeya, militante dei diritti umani e direttore dell'ong "La voce dei senza voce", a Kinshasa. La condanna è stata unanime così come la richiesta di un'inchiesta imparziale e indipendente per identificare esecutori e mandanti di questo atto ignobile. I vescovi congolesi hanno alzato la voce: "Va fatta giustizia, perché è impensabile costruire uno stato democratico spegnendo la voce di chi difende i diritti dell'uomo". Chebeya seguiva vari casi importanti e scottanti. Si vorrebbe collocare la sua tomba nel palazzo del Popolo, sede dell'assemblea nazionale.
La prima volta di...
• "Padri Bianchi": superiore africano. Il ghanese Richard Baawobr è il nuovo superiore dei missionari d'Africa, noti come "Padri Bianchi". È il primo africano ad assumere l'incarico di superiore generale della società missionaria fondata nel 1868 dall'arcivescovo di Algeri, il cardinale Lavigerie, che conta oggi 1541 membri originari di 42 nazioni e attivi in 21 paesi d'Africa. "Una nomina che segna una tappa importante per il nostro istituto e rappresenta un punto di arrivo della scelta iniziata 20 anni fa, quella di aprirci alle vocazioni africane", ha detto il superiore generale uscente Gérard Chabanon. Il neo eletto ha una specializzazione in Sacre Scritture e un'esperienza di missione in Congo RD.
• Donna bangladeshi in Parlamento. Una cittadina britannica di origine bangladeshi ha conquistato per la prima volta nella storia un seggio in Parlamento. Rushanara Ali, 35enne musulmana, è stata eletta fra le file dei laburisti. L'intera comunità di immigrati bangladeshi ha festeggiato il successo di Rushanara, coronando il sogno di vedere un proprio rappresentante eletto nella Camera bassa del Regno Unito. La notizia della sua elezione ha conquistato le prime pagine dei giornali in Bangladesh.
La 35enne, laureata ad Oxford in scienze politiche, si è trasferita all'età di 7 anni con la famiglia a Londra. Il padre era un operaio, ma ha permesso alla figlia di frequentare la prestigiosa università.
Una storia speciale
• Lolo, il giornalista beato. Manuel Lozano Garrido è il primo giornalista laico proclamato beato (12 giugno a Linares, in Spagna). Meglio noto come "Lolo", Garrido era un giornalista e scrittore, pieno di sfaccettature. Nonostante abbia trascorso 28 anni di vita su una sedia a rotelle, era un giovane allegro. Nato in Spagna nel 1920, aderì all'Azione cattolica all'età di 11 anni; nel 1942 contrasse la spondilite e rimase paralizzato. Nel 1962 divenne cieco e perse l'uso della mano destra, imparò a scrivere con la sinistra fino alla paralisi totale. Da quel momento, dettò i suoi articoli alla sorella. Scriveva per quotidiani, periodici cattolici e agenzie di stampa. Fondò la rivista "Sinai" e nel 1969 vinse il prestigioso premio giornalistico "Bravo".
Lolo era un giornalista dolente e infermo che lavorava senza pausa. Rendeva normale lo straordinario (il suo medico gli diceva: "sei l'infermo grave che gode della migliore salute"), vivendo come un uomo sano e forte! L'Eucaristia è stata la sua vera forza e il suo grande amore. Morì nel 1971.
"I giornalisti - ha detto il Papa - potranno trovare un testimone eloquente del bene che si può fare quando la penna riflette la grandezza dell'anima e si mette al servizio della verità e delle cause nobili".








