Missioni Notizie: Grembiule per il vescovo, Cristiani in difficoltà
Un grembiule per il nuovo vescovo
A Mosul, in Iraq, il 14 novembre 2003 è stato consacrato vescovo padre Louis Sako. Durante la Messa, don Fabio Corazzina e don Renato Sacco, del consiglio nazionale di Pax Christi, hanno consegnato al nuovo vescovo di Kirkuk un grembiule bianco. Nella “profezia”di don Tonino Bello, infatti, il grembiule è simbolo di una Chiesa che sappia fondare il proprio operato non sul potere, ma sul servizio agli ultimi e alla pace.
L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto di scambio e di amicizia con la popolazione irakena promosso dal movimento.
Mons. Sako è una figura di spicco della locale chiesa caldea, è stato rettore del seminario a Baghdad e parroco a Mosul, l’antica città biblica di Ninive.
Dell’Iraq attuale il nuovo vescovo dice: “Due guerre e 12 anni di embargo hanno prodotto un esodo massiccio di iracheni all’estero e un milione di morti. Ora un comitato nazionale è al lavoro per scrivere la Costituzione. Tra i suoi 200 membri ve ne sono 5 cristiani. In questa fase di ricostruzione, i cristiani hanno un grande compito, pur essendo pochi. Ma la nostra non è la forza dei numeri, bensì quella della cultura, dei valori, dell’apertura, della fraternità. Il mio ruolo mi permette di aiutare i musulmani a lavorare per la pace e il dialogo, rinunciando alla violenza.
Voglio lanciare un appello a tutte le congregazioni religiose: in Iraq ci sono 700 mila cristiani, non dimenticateci! Venite a darci una mano per la formazione di tutti, musulmani e cristiani”.
Cristiani in difficoltà
Egitto. La polizia di Alessandria d'Egitto ha arrestato 22 cittadini egiziani, convertiti al cristianesimo, mentre altri 80 sono ricercati. La costituzione egiziana proclama la libertà religiosa, ma ogni pratica in contrasto con la legge coranica è di fatto vietata. Gli arresti sono cominciati nell’ottobre scorso con la detenzione di una coppia, Youssef e Mariam, che praticava di nascosto la fede cristiana. Ufficialmente i detenuti sono accusati di “falsificazione di documenti d'identità”. In Egitto, su una popolazione di 68 milioni, 6 milioni sono cristiani. Sono ancora notevoli le difficoltà per la costruzione o riparazione delle chiese.
Arabia. Due egiziani cristiani arrestati a Riad, in Arabia, sono stati rilasciati dopo l’intervento di un principe saudita. Erano accusati di proselitismo, di evangelizzare i non cristiani e di aver aperto un luogo di culto non-musulmano. La polizia non è riuscita a produrre alcuna prova a sostegno dell’accusa mossa nei loro confronti.
Nigeria. In Nigeria, gruppi di fondamentalisti islamici hanno dato alle fiamme 13 chiese cristiane. Negli ultimi quattro anni, da quando nel Paese è stata imposta la legge islamica, si contano a migliaia le persone uccise di religione non musulmana.
E' morto il prete degli analfabeti
L’analfabetismo è uno dei gravi problemi dei Paesi poveri. Novecento milioni di persone al mondo ogni non sanno leggere e scrivere.
Contro questa piaga agisce l’Opam - Opera di promozione e dell’alfabetizzazione nel mondo - fondata nel 1972 da un sacerdote con il cuore grande: don Carlo Muratore, per lungo tempo missionario fidei donum in Venezuela. L'Opera si prefigge di rispondere in modo evangelico all’ingiustizia e alla povertà perpetrate approfittando dell’ignoranza. In questi trent'anni, l’Opam ha contribuito a migliorare la vita di milioni di persone. Solo nel 2003, ha realizzato 32 progetti in Africa, 20 in Asia e 12 in America Latina: soprattutto scuole, ma anche centri di abilitazione professionale.
Don Carlo Muratore, dopo sette anni di malattia, si è spento pochi giorni prima del Natale. Era nato a Cuneo nel 1917. Riprendendo una frase attribuita a Confucio, don Carlo ha lasciato il suo testamento spirituale con un appello perché non venga meno il sostegno all’Opam:
“Se a un affamato dài un pesce, lo alimenti per un giorno; se gli insegni a pescare, gli dài da mangiare per tutta la vita”.








