Ancora qualcosa di buono, Mi presento a Vicenza
Domenica 7 aprile 1940, nel pomeriggio, ho fatto il mio ingresso in questo mondo a Postacco di San Leonardo (UD). Ero l'ultimo di sette figli. A due anni sono rimasto orfano di padre, e mia madre mi ha educato molto cristianamente parlandomi spesso dei sacerdoti.
"Pensa a santificare le anime"
A tredici anni sono entrato nella scuola apostolica di Udine, dove ho frequentato le medie; poi il ginnasio a Zelarino (Venezia), il noviziato a San Pietro in Vincoli (Ravenna) e gli studi di teologia a Parma. Sono stato ordinato sacerdote il 15 ottobre 1967.
Dopo aver trascorso tre anni a Salerno, come vice rettore ed economo, nella solennità dell'Assunta del 1972 ho ricevuto il Crocifisso del missionario partente dalle mani di mons. Pizzoni, vescovo ausiliare di Udine. Quando salutai la mamma, l'ultima cosa che mi disse fu: "Pensa solo a santificare le anime".
Il villaggio dei lebbrosi
Arrivato in Zaire - Congo il 9 settembre 1972, ho seguito per tre mesi a Bukavu un corso di lingua swahili, assieme a dodici saveriani e ad altri giovani missionari. Ho passato il mio primo Natale africano a Kiliba, nella piana di Uvira. Durante la nostra permanenza a Bukavu, abbiamo fatto un pellegrinaggio sul luogo dove era precipitato l'aereo (regalato ai missionari dalla rivista "Grazia") nel quale morirono tre saveriani.
L'8 gennaio 1973 sono arrivato nella missione di Fizi. La missione si estendeva per 300 chilometri, ma noi ci potevamo muovere solo per nove chilometri da un lato, fino a Kananda, e cinque dall'altro, fino a Misufi. Per oltrepassare quei limiti dovevamo essere accompagnati da una scorta militare.
In questo periodo, con l'aiuto dei benefattori italiani, abbiamo costruito a Busimba, un villaggio di lebbrosi a pochi chilometri da Fizi, una cappella, un ambulatorio, una casetta per i missionari e una casa per ogni famiglia, in mattoni crudi ma con il tetto di lamiera.
Da metà ottobre con voi
Dopo tre anni ho dovuto anticipare il rientro in Italia per motivi di salute: pesavo 63 chili. Quando sono tornato a Fizi, i tempi erano un po' migliorati. Abbiamo potuto fare alcuni viaggi a Minembwe (110 chilometri) e a Lulimba (86 chilometri), con tanti battesimi, cresime, confessioni, comunioni e matrimoni.
Dopo una pausa di cinque anni nella casa di Brescia, ho vissuto altri otto in Zaire a Luvungi, Kavimvira, Baraka, Bukavu, da dove fui cacciato durante la guerra del 1996. Il resto della vita l'ho passato in Italia: 4 anni alla direzione generale di Roma; 6 anni alla procura di Parma; 5 anni a Taranto.
Dal 12 ottobre mi trovo a Vicenza. Mi auguro, spero e desidero di fare ancora qualcosa di buono per le missioni.








