Missioni Notizie: Dove il vangelo non c’è ancora
Qatar: chiesa nel deserto. La chiesa cattolica che sta sorgendo nel deserto, appena fuori Doha, capitale del Qatar, sarà "multi-culturale, multi-razziale e vedrà mescolarsi perse lingue".
Questa è la definizione di mons. Paul Hinder, vicario apostolico d’Arabia (diocesi che include anche Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Oman, Yemen e Arabia Saudita). La chiesa accoglierà soprattutto fedeli immigrati per lavoro. In Qatar i cristiani sono circa 70.000, per due terzi cattolici. In tutta la penisola araba i cattolici sono due milioni. "Dobbiamo accettare di essere qui degli espatriati in ogni possibile senso della parola.
Siamo una chiesa di puro pellegrinaggio", ha detto mons. Hinder, sottolineando però la vitalità e la partecipazione della comunità cattolica d’Arabia.
• Il vescovo che vive in tenda. "Pax Christi" internazionale ha promosso la seconda "Convocazione panafricana" a Pretoria, in Sudafrica. Hanno partecipato 70 delegati, giunti da 40 Paesi africani. Tra loro c’era anche un vescovo, mons. Paride Tarib. Mons. Tarib vive con la sua gente nel sud del Sudan e abita in una tenda da 21 anni.
Ogni tanto va in missione verso la Nuova Zelanda, il Canada, l’Europa per cercare di dissuadere le multinazionali, dicendo loro di lasciar perdere la regione dove abita la sua gente. Mons. Taribe ha rivelato che in Sudan, in periodo di guerra, quando cioè normalmente era impossibile entrare nel Paese anche per le agenzie che portavano aiuti umanitari, le multinazionali petrolifere arrivavano con le trivelle per perforare il suolo in cerca di petrolio, devastando e spaventando tutti.








