Skip to main content

Missione e preghiera, Un’anima cristiana per l’umanità

Condividi su

Per commemorare il 50° dell'inizio del concilio Vaticano II e insieme il 20° della pubblicazione del Catechismo della chiesa cattolica, il Papa ha indetto un anno della fede. Suo scopo è "richiamare la bellezza e la centralità della fede, l'esigenza di rafforzarla e approfondirla, in prospettiva... della nuova evangelizzazione", nella consapevolezza che un rinnovamento della società e della stessa chiesa passa attraverso la testimonianza di vita dei singoli credenti.

Mettiamoci in... ascolto

Per trarre profitto spirituale da questo tempo di grazia che ci è offerto e dare slancio di fede e di speranza alla nostra esistenza, dobbiamo innanzitutto viverlo con un forte senso di responsabilità, ossia viverlo non solo per noi, per la nostra crescita spirituale, ma anche per gli altri, in vista di una nuova cultura della vita. Considerando la situazione attuale del mondo intero, emerge infatti l'urgenza di ridare un'anima cristiana all'umanità.

Tale rinnovamento deve partire dal nostro cuore: infatti, l'anno della fede "è un invito a un'autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo".

Alla base della conversione ci deve essere un atteggiamento di ascolto. Il cristiano è essenzialmente un uomo "in ascolto di Dio", della sua Parola, della voce dello Spirito che in lui prega, gli rivela la volontà di Dio, lo guida alla verità tutta intera e lo sospinge a scelte di autentico amore. L'ascolto fa del cristiano un uomo di fede obbediente, un uomo di silenzio accogliente, un uomo in continua ricerca di Dio, per servirlo, amarlo, adorarlo, mettendolo al primo posto nella propria vita.

Non c'è fede senza carità

Il cristiano, intenzionato a vivere il suo battesimo nella società, non può aspettarsi un cammino facile. Talvolta accade che un cammino spirituale iniziato con impegno ed entusiasmo si rallenti nella palude della mediocrità o addirittura cada negli anfratti della contro-testimonianza. Le cause possono essere varie e non facilmente individuabili, essendo ogni uomo un mistero. Ma è indispensabile fare una diagnosi sul rapporto tra la fede e la carità. La più insidiosa eresia della vita cristiana è sempre stata e rimane proprio la separazione tra la fede e la carità, vale a dire tra le idee e la vita.

Anche l'apostolo Paolo ha proclamato con forza che nulla vale senza la carità. Infatti, tutto il resto l'uomo lo può fare in vista di se stesso, ma se ama veramente, deve uscire da se stesso; deve dare se stesso in offerta a Dio e ai fratelli.

È una scelta di fede che accetta la morte per la vita: una vita sovrabbondante; una vita risorta e irradiante luce e pace.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2185.06 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Settembre 2010
Caro amico a sud del mondo, in una calda giornata di mezza estate, d'improvviso mi è venuta voglia di scriverti. Forse per effetto delle immagini che…
Edizione di Febbraio 2016
Sr. Fernanda, consorella di sr. Elisa, ci offre questa testimonianza tratta da Notiziario n. 6/2015. Da poco siamo tornate dal grande Círio di Nossa…
Edizione di Marzo 2011
Caro direttore, mi presento con questa mia umile lettera, sperando che vi sia gradita. Da oltre ottant'anni sono stata legata ai missionari saveriani…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito