Missione è nuova vita
Al termine di 5 anni trascorsi tra voi a Tavernerio, prendo la penna per dirvi grazie. Grazie per tutto l’amore donato e ricevuto. È tra voi che nel 2021 mi sono laureato con una tesi dal titolo: “Il grido di Annalena Tonelli”. È con voi che tutti i lunedì ho pregato la preghiera di adorazione. Con i vostri figli sono andato in missione a Scampia (NA) ed in Albania creando il gruppo M6 (sei missione).
Grazie ai miei confratelli che mi hanno spinto ad essere missionario autentico, nell’amore alla parola di Dio e dei poveri. Grazie per la loro pazienza verso di me. Grazie a p. Lino e p. Franco, i nostri fratelli maggiori che dopo aver molto amato sono morti nella fedeltà al carisma saveriano. Attorno alla nostra mensa si sono seduti diversi senza dimora ed ex-carcerati che si sono sentiti accolti come in famiglia.
Grazie a Maria Rosaria e Michela, le nostre sacrestane, per la loro cura verso di noi. Grazie a Cosimo, Manolo e Tiziana che hanno creato il gruppo adorazione. Grazie alla chiesa di Como, in particolare a don Michele Pitino, volto bello di una chiesa accogliente. Grazie per il dono più grande: don Roberto Malgesini, “che come Gesù, imparò l’obbedienza dalle cose che patì, cioè è stato trasformato dall’immersione quotidiana nei drammi della vita dei poveri” (card. Cantoni).
Ed ora parto per completare l’opera che il Signore mi ha affidato. Annalena diceva: “Gesù è vivo dentro di me” e l’opera è proprio questa, annunciarlo con la mia vita in Ciad. Di lavoro ce n’è tanto, mi avete insegnato che l’unica strada è la via dell’umiltà. Diceva Raoul Follerau: “Signore, liberami da me stesso” e fa che sia degno testimone della vita nuova che sei tu. Uno splendido programma di missione.







