Mio fratello p. Giuseppe Arnoldi
Con commozione rivivo in questi giorni il 50° anniversario dell'ordinazione sacerdotale di mio fratello Giuseppe. È stato un dono di Dio per la nostra famiglia, per i saveriani e per le missioni in Indonesia. Il suo ingresso nell'istituto saveriano era avvenuto nel 1945, nell'allora casa di Pedrengo. Le tappe successive erano state la professione religiosa il 12 settembre del 1950, a S. Pietro in Vincoli (Ravenna) e l'ordinazione sacerdotale il 22 marzo del 1958 a Piacenza.
Formare di giovani missionari
L'impegno che ha portato avanti con intelligenza e passione per tutta la vita, è stato principalmente quello della formazione dei giovani. Lo ha svolto, con intelligenza e passione, nelle case saveriane di Zelarino, Desio e Tavernerio come insegnante, vice rettore e rettore. Ancora oggi molti padri ricordano con simpatia e riconoscenza l'educazione ricevuta da lui, soprattutto il suo senso profondo dell'impegno gioioso e della responsabilità.
Anche in Indonesia, alla quale venne destinato nel 1975, ricoprì per un certo periodo il compito di direttore delle scuole cattoliche della grande regione del Riau, al centro dell'isola di Sumatra. Propose e realizzò la costruzione del noviziato saveriano di Jakarta, per accogliere i giovani indonesiani desiderosi di dedicarsi alle missioni.
Due volte i confratelli lo elessero loro superiore regionale, ma dovette interrompere il suo mandato per tornare in Italia, nel luglio del 1990, per "curare" il tumore che l'aveva colpito. Nella casa madre di Parma, accettò serenamente il male che lo portò a contemplare il Signore, il 21 novembre del 1991. Gli sono stata vicina durante il periodo della malattia. Una volta, per confortarlo durante gli strazianti attacchi di dolore, gli ho detto:
"Mi sembri una donna che sta per partorire; quanti saveriani partorirai per la tua Indonesia!"
Una semina che dà frutti
Credo proprio che il Signore abbia gradito l'offerta consapevole della sofferenza di mio fratello, perché l'Indonesia sta godendo di una bella fioritura di vocazioni. Dal 1997, anno di ordinazione del primo saveriano indonesiano, circa 20 giovani hanno già ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Mi scrive ai primi di gennaio p. Bruno Orrù, per tanti anni maestro dei novizi: "Nella casa di animazione missionaria di Yogyakarta vi sono 26 giovani che si stanno preparando per il pre-noviziato; speriamo che almeno una quindicina di questi giovani arrivino al noviziato".
Quando incontro a Parma i teologi indonesiani, mi faccio conoscere e li abbraccio con affetto: sono i frutti che continuano a rendermi presente l'impegno e l'amore di mio fratello missionario, padre Giuseppe Arnoldi.








