Mi ricordo/1
Dopo l’incontro a Paulilatino e seguendo la loro chat, gli ex apostolini si sono riuniti e si sono cercati con gioia, non solo per ricordare, ma anche per poter realizzare qualcosa di bello insieme (come sarà la giornata del 10 agosto a Guasila), avendo ricevuto molto dall’educazione saveriana che è stata la base su cui costruire la propria vita. Ecco quindi questa rubrica che apre il libro dei ricordi.
Nei primi anni Sessanta il campo da calcio della Casa di Macomer era sullo sterrato con buche, massi enormi ai lati ed erbacce. Si giocava con qualsiasi tempo. Nel 1963-64 grazie ad un cantiere comunale e con la collaborazione degli apostolini, p. Guerrini riesce a realizzare il campo in terra battuta e sabbia. Tra le partite, giocate su questo campo, ce ne è una memorabile tra la squadra giovanile del Macomer e gli apostolini. Loro erano ben attrezzati (magliette, scarpette da calcio…), noi invece (chi con scarpe da ginnastica e scarpette da calcio, magliette uguali). Si inizia e subito il Macomer segna il primo gol. Ma noi non ci demoralizziamo e piano maciniamo gioco. E alla fine vinciamo 7 a 1. Finalmente il pubblico ci applaude. L’autocontrollo, la disciplina che ci veniva impartita nella casa saveriana aveva dato i primi frutti… Non tutti saremmo diventati missionari, però l’avremmo portata nella nostra vita.








