Mettere ordine nelle nostre vite
Abbiamo vissuto gli ultimi due anni tra paure e incertezze, esperienze di precarietà e divisione, abbiamo sperimentato anche la solitudine di fronte a Dio… Tornare ad essere Chiesa in ascolto, prima che Chiesa che risponde e organizza, tornare ad essere Chiesa che si ferma sulla Parola di Dio e poi la celebra…
Ecco, sentivo la nostalgia di questa Chiesa che aiuta i credenti a “mettere ordine nella vita”, perché sia ritrovato l’essenziale per cui vale la pena continuare a sperare, ad uscire di casa ogni mattino, a continuare a fare un po’ di bene per i fratelli che incontriamo.
Questa è l’esperienza di Chiesa che ho vissuto con un gruppo di giovani e adulti dell’Azione Cattolica di Imola. Ci ha guidato nella meditazione suor Francesca Balocco, biblista raffinata e molto stimolante. Tempi distesi di ascolto, di silenzio per la meditazione e la preghiera personale, tipici degli esercizi ignaziani, lo scambio reciproco di ciò che maturava nel cuore, hanno nutrito l’anima.
L’accoglienza affettuosa dei saveriani, l’ascolto delle loro esperienze, l’incontro (per me eccezionale) con mons. Giorgio Biguzzi, conosciuto ai tempi dell’ACR quando abbiamo contribuito alla campagna di riscatto dei bambini-soldato in Sierra Leone, hanno approfondito il legame con la Chiesa universale. Ho riscoperto una Chiesa affettuosa, fatta di legami veri e profondi perché Gesù è fonte di vita vera, buona e bella e sta con noi, sempre, qualunque cosa succeda.
Un grande grazie va a Sara Folli, che da anni organizza questi speciali momenti, all’AC di Imola, agli amici con cui ho condiviso il cammino, ai saveriani per averci accompagnato con tante premurose attenzioni in giornate tanto necessarie quanto arricchenti.







