Messico, la presenza dei Saveriani da 75 anni
In questi ultimi tempi, il Messico è salito alla ribalta per la lotta intensificata dal governo, spinto dalle pressioni statunitensi, contro i cartelli della droga e della criminalità organizzata. Sono scoppiate violenze in molti stati della federazione, al punto da assistere a vere e proprie scene di guerriglia armata che hanno creato un’ondata di violenza senza precedenti. La Chiesa messicana, che ha conosciuto diversi preti uccisi dai cartelli perché denunciavano i loro traffici, è intervenuta con appelli pubblici per la pace e misure di sicurezza per aiutare le persone. In alcune regioni, i presbiteri hanno pregato pubblicamente per la pace. La Chiesa si propone da sempre come un punto di riferimento spirituale e comunitario, promuovendo la fraternità, la giustizia e il sostegno alle famiglie colpite dalla violenza. Da sempre, le comunità cristiane manifestano preoccupazione nei confronti della violenza strutturale, la povertà e l’instabilità sociale, proprio per essere più vicina alla gente e alle sue difficoltà. È in questa dinamica che si inseriscono da 75 anni i missionari Saveriani, partecipando alle gioie e alle sofferenze del popolo messicano.







