Messaggio missionario: Un’epistola tra confratelli
di: Saveriani Capitolari.
Al termine dell'assemblea capitolare, i delegati saveriani hanno scritto una breve "epistola" ai confratelli, incoraggiandoli nella fraternità. Ne pubblichiamo ampi stralci.
Caro confratello, questa è un'epistola, come quelle che Paolo mandava ai suoi collaboratori; una lettera che vorrebbe parlare al tuo cuore... Ci preme sottolineare due punti importanti.
La tua comunità. Lo sai bene: ciò che salva e rimane in eterno è l'amore; l'amore che abbiamo imparato da Gesù e che lo ha portato fin sulla croce. Ogni giorno ci sia la conversione all'amore! Il saluto, l'accoglienza, il lavoro, l'apostolato, l'animazione, lo studio, gli incontri, la preghiera, ritienili veicoli dell'amore.
Ringrazia il Signore quando ti senti voluto bene da quelli che lui stesso ti ha messo vicino. E mettiti al loro servizio, sii gentile, condividi preoccupazioni e gioie, in fraternità. Dà preferenza ai rapporti personali: sono più faticosi, ma in essi ci sono più possibilità di annuncio e di amore. Abbi fiducia nei confratelli, anche se in passato ti sei sentito ferito da qualcuno di loro. Dà volentieri tempo, energie, attenzione. Soprattutto prega per loro e con loro. Ogni giorno benedicili.
Confida nel futuro. Non farti prendere dalla tentazione di tirare i remi in barca e di vivere alla giornata, senza entusiasmo e col cuore triste, lasciando ad altri il carico di un impegno. Non sentirti ai margini. Anche se l'animazione missionaria e vocazionale è faticosa, senza molti frutti, non lasciare ad altri il compito di spargere il seme. Questo è il tempo della semina; la raccolta verrà fatta da altri. Abbi fiducia e metti davanti al Padrone della messe le moltitudini che ancora aspettano la Buona Notizia.
Tieni salda la fede e sii perseverante. Come nel tuo giorno di consacrazione alla missione, fissa i tuoi occhi su Cristo, stringi forte nella tua la mano di Dio. È lui che ti ha chiamato, ed è lui che ti guida, ti porta su sentieri che solo lui conosce. Confida nel Signore.
Un abbraccio fraterno, dai confratelli capitolari.
San Pietro in Vincoli, 12 aprile 2008.








