Messaggio di speranza: La custodia del rosario missionario
La "custodia" del rosario missionario, consegnato ai pellegrini di san Guido Conforti, è stata confezionata dalle suore Giuseppine cinesi, una congregazione fondata all'inizio del Novecento da mons. Luigi Calza, primo vescovo saveriano in Cina (1879-1944, sepolto a Cheng-chow).
Erano suore simili alle Vincenziane, con voti religiosi solo annuali e molta libertà di movimento. Ad esempio, una suora poteva essere mandata sola, anche per un periodo lungo, in un villaggio dove era necessario pacificare due famiglie, oppure essere assegnata a una missione come catechista, specialmente per affiancare le donne cinesi, che i missionari non potevano avvicinare.
Le suore soffrirono molto nel periodo della guerra del Giappone contro la Cina e più ancora ai tempi di Mao Zedong. Quando il vescovo fondatore morì, nel 1944, erano circa un centinaio. Espulsi tutti i saveriani dalla Cina - l'ultimo nel 1954 -, di queste suore si persero le tracce.
Recentemente un saveriano, in viaggio in Cina, incontrò una di loro e seppe che erano una trentina. Si erano trasmesse lo spirito del vescovo fondatore, ma non avevano più il libretto delle Costituzioni. Dagli articoli pubblicati sulle riviste saveriane di allora, si è potuto ricostruire molto sul loro spirito e le loro attività.
Recentemente si sono radunate per eleggere una superiora e riscrivere la loro "regola". Vivono in condizioni di grande povertà e per aiutarle i saveriani hanno commissionato proprio a loro la "custodia" del rosario missionario per i pellegrini venuti a Roma domenica 23 ottobre 2011, per la canonizzazione di mons. Conforti.
Tra i pellegrini c'erano anche la superiora e un'altra consorella. Per molti saveriani, l'emozione e la commozione sono state grandi nel vederle pregare e gioire insieme a noi tutti per il santo vescovo che le aveva incontrate e benedette nella sua visita in Cina del 1929.
È proprio vero: il vangelo non si lascia incatenare da nessuna potenza!








