Messaggio alle chiese: Dialogo Cristiano Islamico
Venerdì 28 ottobre 2005: osserviamo la quarta Giornata ecumenica di dialogo cristiano islamico, con il digiuno, la preghiera e la riflessione. Viene così riproposto il gesto del compianto Giovanni Paolo II che, in occasione dell’ultimo venerdì di ramadan del 2001, volle condividere con il mondo islamico una giornata di digiuno e di preghiera.
È un gesto “volontario e spontaneo”, al quale ogni persona di buona volontà può aderire, individualmente o in gruppo. Si possono organizzare anche iniziative di incontro e conoscenza reciproca tra cristiani e musulmani, per confermare la comune vocazione alla pace. L’iniziativa è promossa e appoggiata da varie riviste missionarie e impegnate nel dialogo religioso e culturale.
- Pubblichiamo una sintesi dell’appello. Troverete tutte le informazioni e altri materiali utili sul sito web: http://www.ildialogo.org
Il tema scelto per il 28 ottobre 2005, ultimo venerdì di ramadan, anno 1426 dell’egira, è:
“Vincere la paura per costruire la pace”
Oggi più che mai è importante ridare slancio al dialogo fra credenti nell’unico Dio, ma di tradizioni diverse, per affermare il principio dell’unità nella diversità. Unità dell’umanità, che è immagine di Dio, vissuta nella diversità di culture, di lingue e di religiosità. Non si tratta di rinunciare alla propria fede, ma di viverla in relazione a quella degli altri. Dio ha dato a tutta l’umanità il comandamento dell’amore: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.
La fiammella del dialogo non si è mai spenta nonostante i venti impetuosi di scontro fra le religioni che ancora soffiano con forza per produrre nuove guerre, nuovi lutti e disastri per tutta l’umanità. Occorre un’inversione di tendenza che parta dal cuore degli uomini e delle donne di buona volontà, qualsiasi sia la religione a cui appartengono.
Ci auguriamo che le comunità, musulmane e cristiane, e i singoli credenti rispondano con slancio. Shalom - Salaam - Pace!








