Martiri di ieri e di oggi
Ciad: un Paese migliore. I vescovi hanno alzato la voce. “Notiamo infatti che si sollevano poche voci per denunciare i vizi etici e politici che sembrano ora diventati la norma nella società, e per il governo e la gestione del nostro Paese; dobbiamo reagire se si vuole evitare di compromettere il futuro del Paese e aggravare la violenza che minaccia la pace sociale. Le religioni danno un contributo essenziale alla vita delle persone e della società e non devono incitare al disprezzo degli altri, all'ingiustizia, alla violenza, all'omicidio e ancor meno alla guerra. Trovare la verità della religione è essenziale per trovare la verità della politica”.
Per una pace duratura. Le rappresentanze dei vescovi di Burundi, Ruanda e Congo RD hanno lanciato un grido d’allarme. "La situazione sociale rimane preoccupante, alla luce dell'insicurezza persistente in alcune aree, in particolare ai confini di tre Paesi; il potere d'acquisto della popolazione è diminuito ulteriormente, costringendo molte famiglie a vivere al di sotto della soglia di povertà. Facciamo appello alla coscienza dei governanti per tenere nel cuore e nella mente il dovere di proteggere le popolazioni e di lavorare per la prosperità delle persone che devono godere appieno dei loro diritti”. I vescovi rinnovano l’impegno preso nel 2013 di lavorare con altre religioni, per stabilire una pace duratura nella regione attraverso la vita, i gesti e le parole.
Dati sconcertanti. Qualche settimana fa, è stato reso pubblico il nuovo report di Oxfam che mostra come la disuguaglianza economica stia crescendo in molti Paesi. Nel mondo, l’1% più ricco detiene oltre il doppio della ricchezza posseduta dal 90% dell’umanità, pari a 6,9 miliardi di persone. Per cui, poco più di duemila persone hanno più ricchezza di 4,6 miliardi di persone. La disuguaglianza mette a repentaglio i progressi nella lotta alla povertà, mina la coesione e la mobilità sociale, alimenta un profondo senso di ingiustizia e insicurezza, genera rancore e aumenta l’appeal di proposte politiche populiste o estremiste.
El Salvador: anno giubilare dei martiri. I vescovi di El Salvador hanno indetto l’Anno giubilare dei martiri, a 40 anni dal martirio di San Oscar Arnulfo Romero (24 marzo 1980). Dal 31 luglio al 2 agosto, è previsto il grande Pellegrinaggio a Ciudad Barrios, città natale di San Oscar Arnulfo Romero, e il Congresso nazionale sui martiri. "Chiediamo rispettosamente all'Assemblea parlamentare di promulgare un'autentica Legge di Riconciliazione Nazionale per rendere giustizia alle vittime, conoscere la verità e definire un risarcimento" affermano i vescovi.
Suor Dorothy e “Querida Amazonia”. Nel febbraio 2005 veniva uccisa suor Dorothy Stang. Per una coincidenza provvidenziale, nel giorno anniversario della morte della missionaria americana, il 12 febbraio, viene pubblicata l’Esortazione apostolica postsinodale “Querida Amazonia”, frutto dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica. Suor Dorothy aveva lavorato per più di 20 anni nella Commissione Pastorale della terra (CPT), accompagnando con fermezza e passione la vita e la lotta dei lavoratori dei campi. Per aver denunciato l’azione violenta dei “fazendeiros e grileiros”, aveva ricevuto ripetute minacce di morte.
Mozambico: beati i catechisti martiri. Il 22 marzo 1992, venivano uccisi in spregio alla fede alcuni catechisti laici mozambicani e le loro famiglie, impegnati in un corso di formazione presso il Centro Catechistico diocesano dei missionari della Consolata a Guiúa. Ora, si è conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione. Si tratta della prima causa di beatificazione la cui fase diocesana è stata iniziata e conclusa in Mozambico. Presto, “i martiri di Guiúa” come sono chiamati in Mozambico, avranno l’onore degli altari.
L’iniziativa
Il premio Giuseppe De Carli
Sono due donne a classificarsi al primo posto della quinta edizione del Premio “Giuseppe De Carli”, dedicato all'informazione religiosa. Si tratta di Lucia Capuzzi di Avvenire con il reportage “Tanta è già in piedi: il terrore non vincerà” (sull'attentato terroristico alla chiesa copta egiziana di Mar Girgis) e di Laura Galimberti di Tv 2000 con “Varchi di luce. Viaggio intorno alla Misericordia: Scampia” (sull'opera dei Lasalliani per strappare i giovani all'analfabetismo e alla delinquenza).
"Un’edizione che ha confermato l’elevato livello qualitativo delle opere partecipanti, registrato sin dal primo anno - commentano gli organizzatori -, segno evidente che c’è un giornalismo ben fatto che merita di essere premiato”.
La voce dei missionari
Un film su p. Marino Rigon, “eroe nazionale”
“P. Marino Rigon ha fatto un lavoro immenso per il popolo del Bangladesh. Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per onorare la sua memoria, realizzando un film sulla sua vita. Questa iniziativa sarà utile a presentare e divulgare il contributo del grande missionario a un pubblico mondiale”. A dichiararlo è Hamento Sadik, giovane regista bengalese impegnato a girare un film sul saveriano Marino Rigon (1925-2017), che ha vissuto 60 anni in Bangladesh. Il titolo è "The Father: an untold story" e l'opera è una collaborazione tra Bangladesh e Italia. Le riprese sono previste a Vicenza (città natale di p. Marino) e poi a Khulna, Mongla e Jessore. Sadik lavora fianco a fianco con il regista italiano Rocco Cosentino, produttore esecutivo e responsabile della parte italiana. “Abbiamo già avuto un incontro ufficiale con la famiglia di p. Rigon, e ci hanno dato ogni supporto necessario. Siamo loro molto grati".
Sadik ricorda che già nel 1957, tre anni dopo il suo arrivo in Bangladesh, p. Marino ha fondato la St. Paul's High School a Shelabunia, luogo che lui stesso ha visitato e dove saranno girate alcune scene del film. La pellicola valorizzerà anche il suo contributo umanitario durante la guerra di indipendenza del 1971. Sadik riferisce: “Pensavo che avremmo avuto pochi attori per le audizioni e per il casting di personaggi italiani nel film; si sono presentati in oltre 200".
Padre Rigon ha predicato e testimoniato il vangelo, instaurando buone relazioni con persone di altre fedi. Iniziò a tradurre in italiano opere letterarie locali, come quelle del noto poeta Rabindranath Tagore. Nel 2009 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del Bangladesh. Il 19 ottobre 2017, all'età di 92 anni, p. Rigon è morto a Vicenza. Un anno dopo, le sue spoglie sono state riportato in Bangladesh, a Shelabunia, come desiderava.
Una storia speciale
Curriculum da aggiornare
Papa Francesco ha chiesto di integrare nei curriculum di formazione dei presbiteri candidati al servizio diplomatico della Santa Sede, un anno di impegno missionario presso una diocesi delle chiese particolari. Al fine di affrontare positivamente le crescenti sfide per la chiesa e per il mondo, “occorre che i futuri diplomatici della Santa Sede acquisiscano, oltre alla solida formazione sacerdotale e pastorale, anche una personale esperienza di missione al di fuori della propria diocesi d'origine, condividendo con le chiese missionarie un periodo di cammino insieme alla loro comunità, partecipando alla loro quotidiana attività evangelizzatrice. L'esperienza missionaria che si vuole promuovere - spiega papa Francesco - tornerà utile non soltanto ai giovani accademici, ma anche alle singole chiese con cui questi collaboreranno e, me lo auguro, susciterà in altri presbiteri il desiderio di rendersi disponibili a svolgere un periodo di servizio missionario fuori della propria diocesi”.







