Il 5 novembre, festa di san Guido Conforti, si sono incontrati a Taranto i saveriani e le saveriane delle comunità del sud Italia. Ci hanno raggiunti sette saveriani di Salerno (tra cui un giovane saveriano camerunese) e una saveriana di Cava de’ Tirreni (SA). Non sono potuti venire i rappresentanti dei laici saveriani di Salerno, per i loro impegni di lavoro.
Il nostro spirito di famiglia
Lo scopo di tale incontro è tenere vivo quello spirito di famiglia che san Guido ci ha lasciato come sintesi della spiritualità saveriana, con l’obiettivo missionario di “fare del mondo una famiglia”: la famiglia dei figli di Dio intorno al Padre Celeste.
Nel ritiro spirituale della vigilia e nella celebrazione Eucaristica, abbiamo sottolineato proprio questo aspetto, riconsiderato secondo le attese del mondo di oggi. La sfida ci viene anche dalla “globalizzazione neo-liberista” che vuole uniformare e formattare il mondo sotto il peso del denaro di poche società: gli altri sono o clienti consumisti o scarto.
Noi invece pensiamo proprio ai fratelli più periferici, sapendo che verso di loro l’amore del Padre è più intenso e preferenziale.
E pensiamo a tutti gli uomini, perché si viva la fraternità, creando armonia tra tutte le differenze culturali e personali.
Un po’ di festa in fraternità
Oltre alla meditazione e alla preghiera, la nostra fraternità saveriana si è espressa anche con una serata allegra, spontanea, tra scambi di notizie, canti di montagna, aneddoti e… giochi di prestigio. Abbiamo visitato anche una delle tante ricchezze culturali di Taranto, il museo.
Chi non lo conosceva è rimasto impressionato dall’arte meravigliosa della Magna Grecia: collane, bracciali, anelli e altri oggetti d’ornamento in oro, scolpiti perfino nelle parti più piccole e nascoste…
Ci siamo domandati: come avranno fatto gli antichi artisti del quarto secolo avanti Cristo a produrre capolavori così raffinati?
Ci siamo dati appuntamento all’anno prossimo, quando saremo noi di Taranto ad andare fino a Salerno per commemorare san Guido Conforti!