Marcia per san Pellegrino Lizzosi
La marcia notturna in onore di San Pellegrino Lizzosi si è svolta tra sabato 7 e domenica 8 maggio, a Forlì, sua città natale. La famiglia religiosa dei Servi di Maria, provenienti da tutta Italia, si è ritrovata presso il loro convento per la marcia nazionale sul tema “San Pellegrino, ghibellino e Santo”. In sei tappe, durante tutta la notte, è stata ripresa la vita e la spiritualità del Santo.
Sulle strade dell’uomo…
Partiti dal convento, i Servi di Maria si sono diretti alla casa natale di San Pellegrino, per una sosta di silenzio e preghiera, poi alla cattedrale di Forlì per la Messa, presieduta da mons. Lino Pizzi. È stato letto il messaggio alla città sulla Misericordia. C’erano sette riflessioni per aprire il cuore a Dio, al fratello, alla pace, alla vita, all’amore come dono. Erano rappresentate da sette fiori, messi nel vaso accanto alla croce, reliquario davanti all’altare.
Nel cuore della notte si sono incamminati per la terza tappa in seminario: l’incontro con il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo “A servizio dei poveri nel ricordo di Annalena Tonelli”.
La quarta tappa, nella chiesa di Coriano, era l’incontro con i lavoratori “A servizio dei fratelli e della dignità del lavoro”.
All’alba tutti nella chiesa del Ronco, per riflettere sul tema della misericordia. La marcia si è conclusa nell’abbazia di San Mercuriale con la tappa dal titolo “Pellegrini nel mondo, sulle strade dell’uomo”, per incontrare altri fratelli e sorelle nelle città dove camminiamo e viviamo.
Il dipinto sul fuoristrada
San Pellegrino dal 1942 è patrono della città di Forlì e viene tuttora invocato dagli ammalati di tumore. Infatti, la notte prima dell’amputazione della gamba, egli fu miracolosamente guarito, mentre pregava davanti al Crocifisso che, ancora oggi, si trova nel convento.
Il dipinto con Maria e Giovanni ai piedi della croce è stato trasportato su un pickup, durante la marcia, per le vie della città.
Il filippino p. Jonas Murallon, priore della comunità dei Servi di Maria, ha scritto che durante l’anno arrivano pellegrini dall’Italia, dall’Europa, dalle Filippine, dallo Sri Lanka, dall’Indonesia. La sera della marcia ho visto il cartello dei pellegrini della Madonna di monte Berico.







