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Ora che ho preso la malaria mi sento un po' più uno di loro

Le Missioni Saveriane un po' ovunque attraversano un periodo difficile. Anni di lavoro, di sacrifici, di costruzioni sembrano vanificati, annullati in poco tempo. La Chiesa missionaria sta per crollare: missionari uccisi, cristianità scompaginate, opere distrutte, beni confiscati, gente costretta a fuggire, esili, ricatti, eccidi. E soprattutto la situazione dell'Africa quella che preoccupa maggiormente. Tranne le missioni in Camerun-Ciad, nelle altre zone africane, come Sierra Leone, Congo exZaire, Rwanda-Burundi, non ci sono prospettive di pace. Aggiungiamo a queste, le difficoltà della nuova missione saveriana in Mozambico, con questa testimonianza di p. Bruno Boschetti di Cesena, partito proprio un anno fa.

Dopo un periodo di ambientamento a Beira, sede della diocesi, mi trovo qui a Dondo da sei mesi. Li ho passati studiando la lingua di questa gente. Parola per parola. È un'esperienza non facile... ma comincio a balbettare. Mi dà quell'ebbrezza dire messa in lingua locale e tentare di spiegare che Dio ci vuole bene ...

La settimana scorsa ho ricevuto il battesimo africano: la malaria. Qui ce l'hanno tutti. Adesso mi sento un poco di più uno di loro. Ma l'esperienza è triste. Qui molta gente muore di malaria. L'altro giorno andando a Beira, distante 13 km, ho incontrato sulla strada ben sette funerali ... L'età media della vita si aggira sui 35 anni. Fortuna che io ne ho già 53!

Martedì prossimo, assieme al p. Cesare, andrò a Chemba, sulle rive del Rio Zambesi, per rifondare la missione che fu abbandonata 27 anni fa, con l'inizio della guerra. Là ci sono 39 comunità che sono rimaste fedeli al proprio battesimo e hanno atteso tutti questi anni il ritorno dei missionari. Sarà una missione difficile. Non mi sono mai sentito tanto povero e debole. È motivo di allegria sapere che ci sono persone, che ci pensano e fanno tifo per noi.

La missione di Chemba viene da lontano. Fu una delle prime missioni fondate dai gesuiti 500 anni fa. I portoghesi risalivano il fiume Zambesi per il loro commercio e i missionari formarono le prime comunità. Chemba è una di queste. Poi lo stesso fiume fu usato dai negrieri in cerca di schiavi da mandare in Brasile. Una missione con molta storia alle spalle ...

Le strutture materiali sono andate completamente distrutte, ma la gente è rimasta "Firme na Fé", ferma nelle fede, come dicono qui. Mi sento privilegiato per essere qui. Sono rimasti 27 anni senza prete ... Un episodio molto triste nella storia della Chiesa che continua a proclamarsi ai quattro venti che è missionari a. Andiamo là con niente, ma con molta fede.

È entusiasmante essere missionari qui: le 39 comunità di Chemba hanno voglia di eucarestia, confessioni, Parola di Dio. Ce la faremo? Vorrei che la Romagna Missionaria seguisse i nostri passi e ci aiutasse anche materialmente. Vogliamo stare uniti a tanti amici, che fisicamente non possono venire qui, ma che con il desiderio e la solidarietà sono già qui in Mozambico.

Saluti alla Comunità Saveriana di s. Pietro in Vincoli, così carica di simpatia e di ricordi. Saluti a p. Chiari e,  quando l'occasione vi spinge a Taranto, salutate gli amici di là, soprattutto le sorelle Monaco. Una preghiera.

p. Bruno Boschetti

La missione di Chemba

Il distretto di Chemba geograficamente è considerato un'autentica isola. Arrivarci, specialmente durante la stagione delle piogge, è un'impresa. Manca tutto, dal fiammifero al sapone. Quando si accende il fuoco bisogna  mantenerlo acceso, perché non si sa quando apparirà un altro fiammifero. Per procurarsi i generi di prima necessità come il sapone, l'olio, il sale, lo zucchero, occorre fare decine di km a piedi e a prezzi esorbitanti.

La rete stradale in pessime condizioni impedisce qualsiasi altro sviluppo. Il raccolto quest'anno è stato scarso a causa dei disastri atmosferici e bisogna stringere la cinghia. Inoltre i contadini lamentano anche come i terreni da coltivare non possono essere estesi. C'è il pericolo delle mine disseminate durante la guerra e non ancora  disinnescate. Ecco il quadro desolante della missione di Chemba



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