Lo sguardo al Crocifisso miracoloso
In un clima di fervida preghiera e con una massiccia partecipazione di fedeli da tutta la provincia di Taranto, il venerdì di passione (22 marzo), si è svolta la grande processione diocesana del Crocifisso miracoloso, voluta dall'arcivescovo mons. Filippo Santoro in occasione dell'anno della fede.
La sacra immagine, venerata nella chiesa dei carmelitani al Borgo, viene portata per le vie della città solo nell'anno santo o in altre circostanze straordinarie, come appunto nel 2013. Il simulacro era stato trasferito in cattedrale, dove per tutta la settimana si è svolto il pellegrinaggio delle vicarie. Giovedì sera è stata portata da San Domenico anche la bella immagine della Vergine Addolorata, posta ai piedi della croce.
L'invito alla conversione
Nel suo discorso, tenuto dal balcone della Madonna del Carmine, l'arcivescovo ha rivolto a tutti l'invito alla conversione: "Ci siamo riuniti in pellegrinaggio - ha detto monsignor Santoro - davanti alla croce di Cristo, fonte di speranza per la nostra città e diocesi. Dalla croce nasce la speranza per tutto il nostro popolo in questo tempo di deserto e di crisi. Ci salva solo un Amore totale e gratuito, al quale noi diciamo sì".
Il vescovo ha continuato dicendo: "La ricerca del successo economico ha portato alla crisi, alla distruzione dei punti di riferimento religiosi, al disprezzo per la vita. Ci ha portati allo svuotamento della fede, a calpestare e ignorare i poveri.
Siamo venuti a guardare Gesù Crocifisso. Il suo sguardo ci fa pregare, chiede la conversione, il cambiamento di vita e una fede che ci apra al cuore di Dio. Questo è il tempo favorevole per tutti. Nessuno si senta escluso, anche chi è immerso nella fragilità del peccato e nella debolezza. Per la chiesa nessuno è perduto, perché tutti siamo amati da Dio. Secondo lo stile di papa Francesco, desideriamo offrire a tutti, e specialmente ai più poveri, il nostro abbraccio rispettoso e servizievole".








