Lettere dal Brasile, Burundi, Italia
Dalle Saveriane che operano in Brasile
Sono a Parma per qualche mese, e ne approfitto per inviarti un saluto prima di tornare nella mia missione in Brasile. Ti mando una foto dei bambini che frequentano il nostro asilo a Londrina. Sono in abito di gala, perché era il giorno della distribuzione del diploma di fine anno scolastico, l’addio all’Asilo prima di iniziare il cammino nelle Elementari. Li vedi belli, felici e soddisfatti; ed hanno ragione di esserlo. Anche noi missionarie godiamo con loro perché è davvero una grande gioia constatare il risultato di tanti sacrifici e difficoltà. Sentiamo sempre di più che vale la pena aiutare e collaborare per l’educazione religiosa e pedagogica a beneficio di tanti bambini bisognosi di tutto. Grazie per avermi ascoltata; qui leggiamo tanto volentieri "Missionari Saveriani". Se pubblicherai la foto, sarà il segno di un piccolo traguardo verso un futuro più sereno.
- Lucia Milani, Saveriana in Brasile
Burundi, terra senza pace
Ho ricevuto la generosa offerta per le nostre opere a Bunjumbura. Grazie anche a chi ha collaborato, da me e da tutti coloro che ne beneficeranno. La situazione qui è sempre tesa e pesante, con continue sparatorie di giorno e di notte. Siamo sempre in attesa di un dialogo tra le parti, difficile ma non impossibile. Le cose invece danno poca speranza, sembrano anzi peggiorare. Ricordateci nella preghiera. Auguri per il tuo prezioso lavoro a favore delle Comunità in Italia e di noi missionari sparsi nel mondo. Con ogni augurio di bene.
- p. Giovanni Carrara, Burundi
Non ho tempo per leggerti, anche se condivido
Con la presente le chiedo di non spedire più al mio indirizzo la rivista mensile "Missionari Saveriani", poiché non trovo più il tempo materiale per leggerla e sono quindi costretto a cestinarla ancora incartata. Pur condividendo appieno quanto in essa contenuto, pur apprezzando in sommo grado l’opera dei missionari nel mondo, ritengo uno spreco di soldi continuare a ricevere la Vostra rivista; qualche altra persona sicuramente ne potrà fare un uso migliore. Ringraziandola per la disponibilità, ricordando nella preghiera quel mondo sommerso che opera per il bene altrui, voglia gradire i miei più affettuosi saluti.
- Alfredo, Pettenasco
Risponde Padre Ettore
Sono grato a coloro che mi notificano cambiamenti di indirizzo, persone anziane defunte e che naturalmente non sono più in grado di leggere le nostre pagine (almeno su questa terra) oltre a coloro che al momento per i motivi più diversi non hanno possibilità di liberare il giornale dal cellofan, come scrive l’amico Alfredo.
Nello stesso tempo invito tutti i fedeli lettori ad inviarmi nuovi indirizzi di parenti o amici che pensate possano essere interessati a leggere le nostre notizie, magari anche solo per dare un’occhiata alle foto e ai vari titoli. È sempre un gesto di simpatia, affetto, verso le missioni. Per questi nuovi indirizzi non c’è da pagare nessuna quota.
Se ci ami, ci cerchi e ci fai conoscere. Grazie!
- p. Ettore, sx.








