Le virtù del vescovo missionario, Le dieci sfide di Ravenna
La diocesi di Ravenna si è preparata con entusiasmo alla canonizzazione di mons. Guido Conforti. Tra le varie iniziative, va ricordata la presenza di don Angelo Manfredi, biografo del Conforti, che ha parlato del santo fondatore dei saveriani in due occasioni, al clero e alla gente. Ai sacerdoti della diocesi ha presentato gli ostacoli affrontati quando egli arrivò a Ravenna, "la Cina d'Italia". Sono situazioni per certi versi ancora attuali; e il metodo di san Conforti è ancora valido oggi.
L'uomo del dialogo
- Conoscenza - Conforti arriva a Ravenna, sapendo molto poco della situazione della diocesi. Comincia a visitare le parrocchie per rendersi conto delle varie situazioni, delle diversità, delle necessità. È una realtà diversa da quella Parmense, più complessa, che incise sulla sua salute già precaria.
- Presenza - Conforti capisce che deve essere presente in tutto e per tutto; donarsi anima e corpo alle persone e ai sacerdoti, anche se questo significa... mettersi in croce.
- Comunione - Trova un clero diviso; capisce che deve darsi da fare per creare comunione e dialogo.
- Collaborazione - Il suo vescovo a Parma, mons. Magani, era un accentratore. Conforti, invece, è l'uomo dei rapporti umani, per cui cerca persone (sacerdoti e laici) disposte a essere con lui corresponsabili.
- Equità - Tanti problemi riguardano l'economia: c'è rivalità tra parrocchie povere e ricche, tra sacerdoti poveri e sacerdoti possidenti. Come arrivare a un equilibrio?
Cultura e preghiera
- Progetto - Conforti pensa a un piano a lungo raggio e vuole organizzare una catechesi di "primo annuncio". Tanta gente aveva abbandonato la chiesa. Che fare per avvicinare questi suoi figli?
- Formazione - Essendo un educatore, propone un modello di formazione teologica, pensata non solo per i seminaristi ma anche per i giovani delle scuole superiori. In questo aspetto, Conforti si presenta come uomo di cultura, aperto e in dialogo con tutti gli ambienti.
- Carità e giustizia - C'era molta povertà nella città, soprattutto mancanza di alloggio. Don Lolli, uno dei sacerdoti giovani ordinati da Conforti, fonda l'opera di santa Teresa per i bisognosi e i poveri.
- Orizzonte missionario - Il Conforti si propone come fondatore di una congregazione missionaria.
- Ricerca della santità - Sia pur in mezzo a tante difficoltà e con una salute malferma, Conforti è l'uomo della preghiera, dell'umiltà, della responsabilità e fedeltà.
Egli invita tutti a ricercare la volontà di Dio nella situazione storica e nella preghiera. In poche parole, è l'uomo, il sacerdote, il vescovo delle virtù eroiche.
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