Ad Alzano da 70 anni!
Mi sembra ieri quando ho ricevuto l'opuscolo sui 50 anni di presenza Severiana ad Alzano Lombardo. P. Ettore Fasolini, con la sua capacità di scrittore, aveva descritto gli inizi. Si parlava di una filanda poi trasformata in casa di ritiri (Villa Santa Maria), dell’arrivo dei Saveriani, dei lavori di ammodernamento per accogliere oltre 70 ragazzi dalla 5ª elementare alla 3ª media. Nel 1963, anch’io sono arrivato qui. C'era ancora la vecchia chiesa che nell’estate seguente è stata demolita per far spazio ad un altro cortile.
In quel libretto, p. Ettore Fasolini narrava la storia della presenza dei Saveriani in terra bergamasca incominciata nel 1943 a Gromo, come sfollati da Grumone (CR), e poi l'apertura a Pedrengo di una comunità. E finalmente nel 1955 la casa di Alzano (ex villa Santa Maria) apriva i battenti ai seminaristi (apostolini, come li chiamavamo allora). Un bel gruppo di quei ragazzi è arrivato al sacerdozio. All’ingresso dell’Istituto c'è un grande pannello che rappresenta il mondo con i nomi dei missionari bergamaschi nelle varie località e in basso i nomi dei defunti.
Non è raro incontrare qui in valle qualcuno che è passato per l’Istituto. Si capisce da come ti saluta e parla che ha un bel ricordo di quel periodo. I nomi sono tanti e molti sono ancora impegnati in terra di missione. Sappiamo tutti dell’andamento vocazionale di questi ultimi decenni. La crisi è profonda. Sembra che molti siano diventati sordi alla chiamata del Signore. Ma noi tutti confidiamo nella provvidenza del Padrone della messe perché trovi la strada per ridare alla sua vigna operai volenterosi.
I Saveriani bergamaschi, tra vivi e defunti, sono oltre novanta. Poco più della metà sono ormai in cielo e confidiamo sulle loro preghiere di intercessione. Il compito di chi rimane in Italia è garantire una buona accoglienza a chi torna per cure e assistenza. Una nuova missione che si unisce all’animazione missionaria attraverso sante Messe, confessioni, incontri e predicazione.
Non sono certo tempi di trionfi ma piuttosto di preghiera, riflessione e animazione con l’esempio della propria vita. A voi tutti rivolgiamo l'invito di Gesù a pregare perché il Padrone della Vigna mandi operai nella sua Vigna.







