Dottor Gildo Coperchio: ''Dio si sporca le mani''
Come avete letto sul numero di aprile, il 17 marzo la Pro Loco di Treia (MC) ha conferito il premio di "Treiese dell'anno 2008" al medico saveriano Gildo Coperchio. Nato il giorno di Natale di 60 anni fa, a 11 anni il ragazzo Gildo aveva lasciato la sua casa per entrare nella scuola dei saveriani.
Dopo la professione perpetua (1973) e dopo aver ultimato gli studi in Inghilterra, nel 1986 è partito per uno dei paesi più poveri al mondo: il Bangladesh. Qui, operando in condizioni estreme, ha lavorato all'ospedale "Fatima" di Jessore e alla scuola per infermiere, riuscendo anche a diffondere il vangelo. Tra il 2002 e il 2004 si è messo al fianco dei più poveri, a servizio dei "paria", i fuori casta dei villaggi attorno a Chuknagar. Gli ultimi li ha serviti all'ospedale "S. Vincenzo" a Dinajpur, nel nord del Paese.
Ha cercato di mettere in pratica quanto ha sempre annunciato: "Dio si perde tra la gente, con la gente; Dio cammina per le nostre strade e si sporca le mani...". Gildo ha lavorato molto senza far chiasso perché, afferma, "i miei pensieri sono occupati dalla salute degli altri".
Da settembre 2008 ha iniziato la sua nuova missione nella casa madre dei saveriani a Parma, per assistere i missionari anziani e malati. Ha detto: "Sto bene e sono sereno, anche se molti fanno fatica a capire questa mia disponibilità. Dicono che a Parma sono... sprecato. Ma credo che noi missionari siamo sprecati comunque, se non capiamo che la missione si fa dovunque siamo, e con tutti coloro con i quali veniamo a contatto. La missione non siamo noi a farla o a costruirla, ma lo Spirito".








