Skip to main content

Le tre “perle del Tocantins", 30anni fa e adesso: cos'è cambiato?

Condividi su

Abaetetuba, la città sul fiume Tocantins, affluente del rio delle Amazzoni, era chiamata: "la perla"! Questa era la definizione nel 1975, quando arrivai per la prima volta in questa meravigliosa Amazzonia brasiliana.

Oggi "le perle di Tocantins" possono essere tre: Abaetetuba, Altamira e l'isola del Marajó, dove tre vescovi sono stati minacciati di morte.

In questi trent'anni, ho dedicato molto del mio tempo a formare i seminaristi, ma ho sempre avuto un'attenzione particolare alla realtà sociale di questa regione, una realtà che continua a preoccupare noi missionari, i nostri vescovi e la nostra gente.

Trenta anni fa... che tempi!

Correva l'anno 1977. Abaetetuba non era ancora famosa a livello internazionale, né per il festival del miriti, né per il giro della droga, né per i pirati dei fiumi. Ma aveva già le sue piaghe, evidenziate dal famoso carcere dove, alcuni mesi fa, è stata reclusa una minorenne insieme a oltre venti maschi che hanno abusato di lei in cambio di cibo...

Avevamo un giornale edito dall'ufficio pastorale della gioventù; si chiamava "Despertador - Allarme Sveglia". In piena dittatura militare un nome del genere voleva dire cercare guai... Ero riuscito a pubblicare un articolo in cui un noto e autorevole cittadino reclamava per essere stato assaltato durante una notte tranquilla di quei tempi. Che tempi! Quando p. Luigi Terzoni - Dio lo abbia in gloria! - passava per il vialone della città gridando a squarcia gola: "Ladro! Ladro!".

I dividendi degli assalitori

Fin qui, niente di strano: assalti ce ne sono sempre stati. Ma il cittadino in questione aveva scoperto che gli assalitori erano dei carcerati che il maresciallo liberava di notte affinché il giorno dopo potessero dividere... il bottino con la polizia militare. Sfortunatamente, nella contro-copertina del giornale era stata piazzata anche una vignetta che ridicolizzava il presidente della repubblica.

Fu un disastro: il maresciallo, il prefetto, i consiglieri, tutti a gridare contro la mancanza di rispetto per il presidente! In verità, solo il maresciallo era urtato per la denuncia contro la sua amministrazione; e venne fino alla casa parrocchiale per prendere... il padre responsabile del giornale, che ero appunto io. Con molta delicatezza, gli dissi che avevo le prove fondate, e che avrebbe fatto bene a riguardarsi!

Venne anche il dottor Ronald, allora sindaco di Abaeté, a chiedere spiegazioni. Con molta delicatezza, gli rivelai che il cittadino della denuncia era il suo... amico dell'ufficio dei trasporti... Senza dilungarmi, in sostanza: il maresciallo dovette lasciare Abaeté e recarsi in un altro paese, perché allora il prefetto contava ancora qualcosa in città.

Ai nostri giorni... che tempi!

Cari mons. Flavio, mons. Erwin, mons. José Luiz, vescovi minacciati del 2008, non ho alcuna nostalgia dei tempi della dittatura militare, ma sinceramente, dopo oltre trent'anni la gente si aspettava che le cose migliorassero nel rispetto della dignità umana, specialmente dei minorenni. Invece, a giudicare dalle denunce apparse in questi giorni sulla stampa, per iniziativa dei gruppi che si occupano della difesa dei cittadini, siamo in situazioni peggiori del 1977!

Altamira, Marajó, Abaetetuba sono messi alla berlina a causa di abusi sulle nostre ragazze adolescenti, che coinvolgono rappresentanti della società, che dovrebbero invece tutelare queste persone. Almeno allora avevamo un dottor Ronald che ci ascoltava...; ma oggi i vari dottori sono occupati in ben altre faccende!

Mi domando. A cosa è servito il lavoro di trent'anni di coscientizzazione?

Cos'è cambiato, se la polizia militare che sta "difendendo" i nostri vescovi, usa gli stessi metodi della dittatura? E la giustizia che dovrebbe proteggere i nostri "minorenni" non è la stessa che ha assolto e liberato Bida, il mandante dell'assassinio di suor Dorothy Stang?

    



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2525.06 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno 2004
I missionari saveriani sono in Brasile da più di 50 anni. L'anno scorso abbiamo pubblicato le tappe più importanti della loro presenza. Padre Natalio…
Edizione di Novembre 2017
Mi presento. Sono p. Salvatore Marongiu, ho 55 anni e sono nato in Sardegna in quel di Cabras (OR). Ho avuto la grazia di finire i miei studi in Mess…
Dal Congo, p. Galli parla della chiesa e della comunità di Goma Dopo l'esperienza di tre anni a Cahi, nella diocesi di Bukavu, sono venuto a Goma, n…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito