Le tre esigenze del catechista…
Vorrei ora dire qualcosa su ciascuna delle tre esigenze della spiritualità del catechista.
Ascoltare la Parola per conoscerla. L’ascolto è il presupposto di ogni tipo di incontro, di conoscenza e di dialogo, e ciò vale sia tra gli esseri umani, sia tra l’uomo e Dio. Al Signore che parla/chiama deve corrispondere l’ascolto da parte della persona. L’ascolto della voce del Signore è alla base di ogni vocazione, sia nel Vecchio Testamento (Abramo, Mosé, i giudici, i re, i profeti, ecc.) che nel Nuovo (apostoli, discepoli, e tante altre persone, tra cui Paolo, ecc.). Anche quella del catechista è una vera vocazione profetica. Egli deve prendere coscienza di essere chiamato dal Signore per servire la sua Parola.
Conoscere la Parola per amarla. Per parlare di una persona bisogna anzitutto conoscerla. La conoscenza intellettiva della Parola scritta esige di evolversi in conoscenza amorosa della Parola viva, che è il Signore Gesù. Occorre nutrire quotidianamente sia la mente che il cuore con la Parola di Dio, per poter conoscere e amare Gesù sempre di più. Nutrirsi continuamente della Parola è più che mai necessario per chi deve annunciarla, al fine di essere in piena sintonia di mente e di cuore col Signore. Anche se ciò non è sempre facile e non mancano severi avvertimenti che ci stimolano a stare in guardia contro la facile tentazione di addomesticare la Parola secondo i gusti personali.
Amare la Parola per annunciarla. La conoscenza amorosa di Gesù è la necessaria premessa per annunciarlo agli altri in modo appassionato e convincente. Il Nuovo Testamento è pieno di esempi di persone che, dopo aver incontrato Gesù, corrono a darne l’annuncio agli altri (la Samaritana, la Maddalena, i discepoli di Emmaus, S. Paolo). Immaginiamoci come può essere la catechesi che trabocca dal cuore di un catechista ben nutrito della Parola ed infiammato d’amore per Cristo… È di simili catechisti che c’è bisogno!
Il catechista (e ogni fedele) deve prendere coscienza che la sua vocazione profetica gli offre una spiritualità dagli orizzonti elevati e affascinanti. Anzitutto, si renda conto che ha a che fare non con una cosa (un libro da spiegare) ma con delle persone, e persone Divine. È chiamato a rapportarsi/confrontarsi con Loro, specialmente con Gesù. Infatti, quello che legge e che poi spiega non è una sua opinione personale, ma è messaggio del Signore Gesù; ed è da Lui che prendiamo luce, consiglio, messaggio e direttive da comunicare ai nostri amici-ascoltatori-discepoli.
Auguriamoci che questa dimensione profetica sia riscoperta dal più gran numero di fedeli, sia per la propria crescita personale, sia per un incisivo annuncio catechetico/missionario al mondo moderno.







