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Le delegate missionarie sono importanti

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Le “delegate” hanno avuto una grande importanza per l’affermazione del carisma missionario in tante parrocchie della Sardegna. Nei vari incontri dell’anno abbiamo riflettuto sulla loro vocazione e il loro ruolo nella chiesa e nel mondo di oggi.

Ho insistito molto sul nome “delegata”, che non dice la vera realtà della loro vocazione: è una parola che oggi, nella visione della missione nella chiesa, non è appropriata. La delegata ha ricevuto un dono dallo Spirito Santo per un impegno nel gruppo missionario parrocchiale. E i saveriani hanno dato un aiuto per rivelarlo. Infatti, la delegata appartiene alla “missione di Dio” nel mondo, una missione fondata sul dono del battesimo.

Prima di tutto, l’annuncio del vangelo

In forza di questa vocazione, la delegata non ha bisogno di “deleghe” da parte di nessuno, ma offre la propria collaborazione innanzitutto in favore dei non-credenti nel mondo. Il suo impegno per diffondere la stampa missionaria e organizzare le giornate per le pontificie opere missionarie è molto utile e importante. Ma il suo impegno essenziale consiste nell’annuncio del vangelo di Gesù a quelli che non hanno il dono della fede, italiani e stranieri, e sono tanti dappertutto.

Non è un lavoro facile, per cui occorre esercitarlo insieme nel gruppo, cominciando dai piccoli passi di un progetto che va fino ai confini della terra.

Nel gruppo missionario ognuno e ognuna partecipa secondo il suo dono e la forza della sua fede, in comunione con il Signore, che ha promesso di essere con noi e sempre ci precede sulla via della missione, dandoci speranza in una semina che comunque porterà frutto.

Chi sa parlare parli; chi sa incontrare e incoraggiare le persone lo faccia; chi, per i limiti dell’età può solo pregare, preghi per la fecondità del lavoro degli altri membri.

Tutto quello che riguarda il regno di Dio, fa parte della missione: l’impegno per la giustizia, contro la povertà e tutto ciò che disumanizza.

Nessuno sarà inutile o troppo povero da non avere niente da dare, al fine di annunciare il vangelo del Signore.



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