La veglia mariana nel santuario
Nel santuario “Madonna della Grazia” di Gallico Superiore è consuetudine che ci si riunisca, a conclusione del mese dedicato alla Santa Madre della chiesa, per una solenne veglia di preghiera. Anche quest’anno, giovedì 28 maggio alle 19, ci siamo ritrovati per condividere una celebrazione suggestiva, guidata dal rettore del santuario p. Felotti.
Da sotto la cornice del quadro della sacra Effige, scendevano cinque lunghi teli colorati, simboli dei continenti, a sottolineare che Maria è Regina dell’universo. La veglia si è articolata in diversi tempi: canti, letture, preghiere, pause di silenzio e riflessione.
Maria è l’amica sempre attenta perché non venga a mancare il vino nella nostra vita.
È la missionaria che ci accompagna nella vita, aprendo i cuori alla fede con il suo affetto materno. In lei vediamo che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti.

L’apice dell’emozione si è avuta durante il canto “Madre io vorrei”, in cui viene esaltata la grande forza e la generosità di Maria nell’accettare, senza alcuna recriminazione, la sorte del Figlio.
La stessa fortezza serve anche a noi, per resistere al male e al peccato, allo scoraggiamento, alla paura e alla pigrizia.
La veglia s’è conclusa con il dono del fiore, offerto alla Madonna.







