Le caramelle che corrono /4: Il più piccolo dà buon esempio a tutti
Vi abbiamo lasciato ad aprile con il racconto dell'ultima caramella trovata quasi per miracolo nel magazzino e che era destinata al piccolo Mussafiri. Una volta uscito fuori, con la caramella in mano e da una posizione abbastanza rialzata rispetto al cortile, cerco di attirare l'attenzione di quei venti ragazzini rimasti a giocare.
Con un tono di voce sostenuto, grido: "È l'unica caramella rimasta. È per il più piccolo. Dov'è il più piccolo?".
Il gusto dolce piace sempre
I ragazzi mi rispondono quasi in coro: "Mussafiri è il più piccolo". Allora scendo dalla piattaforma al cortile, mi avvicino a Mussafiri e m'inginocchio per mettermi alla sua altezza. Tutti i ragazzini si avvicinano facendo un cerchio attorno a Mussafiri e a me. Consegno nella mano di Mussafiri la caramella, vigilando che nessuno gliela porti via.
Subito i ragazzi cominciano a dare consigli al bambino, per indicargli come liberare la caramella dalla carta. La sorellina interviene per aiutarlo a scartocciarla e finalmente Mussafiri si stringe fra le dita la tanto agognata caramella. Il bambino esita però a metterla in bocca, anche se tutti glielo suggeriscono dicendo: "Non aver paura! Mettila in bocca, è dolce!".
Ma lui ancora non si fida. Mentre tutt'intorno i ragazzini rimangono con gli occhi puntati su di lui, la sorellina prende la mano di Mussafiri e l'aiuta a portare la caramella fino a toccare la lingua. Il bambino gradito il suo gusto dolce e soddisfatto, senza pronunciare una parola, segnala il suo gradimento ai compagni con un bel sorriso, come per dire loro: "è davvero buona!".
Basta poco per un sorriso
Poi Mussafiri fa un gesto sorprendente. Guarda i suoi amici tutt'intorno, sorride al bambino che gli sta di fronte, gli si avvicina e gli tocca la lingua con la caramella. Questi, sentito il dolce, esce subito dal cerchio e corre a giocare, gridando: "È dolce! È dolce!". Mussafiri, di seguito, tocca la lingua del secondo bambino, che corre felice a giocare; e così il terzo, il quarto, il quinto... In pochi minuti, i ragazzi del cortile erano di nuovo tutti a giocare.
Così, il piccolo africano del villaggio di Kalembe, con una sola caramella ha saputo far felici tutti i ragazzi del cortile. Bravo Mussafiri! Perchè, pur essendo il più piccolo e più povero del villaggio, hai svelato a tutti il segreto: è possibile trovare il modo di regalare un sorriso alle persone che vivono intorno a noi, utilizzando le poche e piccole cose che abbiamo.
Una lezione indimenticabile
Non avrei mai creduto che fosse possibile, con una sola caramella condivisa, fare felici tante persone.
ussafiri invece, un bambino così piccolo, con la sua unica caramella, è riuscito a trasmettere gioia a tutti i ragazzi del cortile, mandandoli a giocare felici. Devo riconoscere che, tra le tante lezioni ricevute dai bambini in Africa, quella ricevuta dal Mussafiri è rimasta impressa nella mia mente come la lezione più gratificante della mia vita missionaria.








