Ieri per capire l’oggi
Nell’Appello di Stoccolma del 1950 i Partigiani della pace proclamano: “Esigiamo l’assoluto divieto dell’arma atomica. Consideriamo che il governo il quale utilizzasse contro qualsiasi paese l’arma atomica, commetterebbe un crimine contro l’umanità e dovrà essere considerato come criminale di guerra”. Oggi come allora, sono innumerevoli gli attivisti che si impegnano per creare ambiti e percorsi di pace, ossia comunità sociali in costante dialogo con persone di ogni credo politico e religioso. Ce ne parlano Tussi e Cracolici in “I partigiani della pace” (EMI, pp. 130, € 14,25), in cui si trovano idee e proposte per contrastare le logiche del conflitto e le sue conseguenze politiche, economiche e morali.
Per Piemme, Mauro Crippa e Giuseppe Girgenti propongono “Umano, poco umano” (pp. 240, € 17,95).
Ciò che è veramente importante per noi tutti non è sapere quanto sia intelligente l’Intelligenza Artificiale, ma i danni che essa può portare alla nostra anima. Qualcosa di poco umano sta invadendo la nostra vita. E, per contrastarla, il modo migliore è rivolgere lo sguardo non al futuro, ma al passato, con un'incursione ragionata e ben documentata nel mondo classico.







