Laici saveriani: “Donna, Vita, Libertà” ad Eboli
Ci siamo ritrovati nella comunità saveriana di Salerno per un incontro di formazione, invitati dal tema “La compassione e la cura” a fare spazio in noi al volto di qualcuno che nella nostra quotidianità forse attende di essere visto ed avvicinato. Abbiamo poi condiviso riflessioni, suggestioni, domande, fatti…. E grazie anche alla sollecitazione del secondo capitolo della “Fratelli Tutti”, che ci porta fuori dal recinto e ci dice che nessuno può dirsi estraneo ad un altro, vi parlerò del mio incontro con Fatima e Hafiza.
Sono due sorelle afghane, rifugiate politiche che, grazie ad un corridoio umanitario, sono state accolte a Napoli, mentre un’altra sorella vive a Bari. Le ho conosciute l’8 marzo ad Eboli, quando è stata organizzata una manifestazione in occasione della Festa della donna dal coordinamento “Donna, Vita, Libertà”, di cui io e Carmine facciamo parte. Siamo un gruppo di amici accomunati dal valore della solidarietà, della pace che, di fronte alla malattia dell’indifferenza, non si rassegna. Il coordinamento ha organizzato la manifestazione a sostegno di donne, uomini, soprattutto giovani, che in tante città in Iran e in Afghanistan, con coraggio e pacificamente, contestano un regime che li opprime, che condanna a morte chi osa avere una ciocca di capelli fuori dal velo…
Le iniziative avviate ad Eboli, come segno di vicinanza a tanti che non conosciamo ma che pure ci riguardano, non sono isolate. Stiamo cercando di fare rete con altri (comuni, associazioni, gruppi in Italia) anche grazie alla pagina Facebook “Donna, Vita, Libertà” (il motto che accompagna le proteste in Medio Oriente). Dai volti di Fatima e Hafiza, giovani e sorridenti, ho colto determinazione e tanta tristezza, soprattutto quando hanno raccontato del loro distacco dai genitori che non sono riusciti a partire. E pensando al mare di volti che cercano consolazione e speranza, considero le firme sulla petizione da inviare al Presidente della Repubblica un gesto di attenzione nei loro confronti, che vale la pena riportare perché contagi… come le monete del buon samaritano.








